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La Siringa

di Mila Martinetti

02.06.2018

Il “Passaro” non ha la vista dell’aquila

L’accorpamento degli ospedali di Avellino e Solofra rappresenta una delle rare cose intelligenti fatte per la Sanità irpina. Questa scelta, infatti, da una parte garantisce al “Moscati” la dignità di Dea di secondo livello, dall’altra crea poli specialistici che meglio qualificheranno sia la struttura del capoluogo che il “Landolfi”. Eppure c’è chi contesta a “schiovere”, ossia senza cognizione di causa. È il caso di Massimo Passaro, uno dei candidati sindaci di Avellino. Il quale, nel tentativo di guadagnare qualche voto, sostiene che è una sciagura per il capoluogo la creazione del polo oculistico a Solofra: perché – udite, udite! – lungo il percorso stradale c’è una galleria senza corsia di emergenza. Che dire? A uno come Passaro non guarisci la miopia della ragione politica nemmeno se gli metti il reparto di oculistica in casa.