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Buongiorno

07.08.2017 - Buongiorno Irpinia

Il Pd irpino (e di Renzi) alla prova verità

Buongiorno, Irpinia,
Le cronache irpine stanno raccontando da ieri l’altro che questa mattina il Nazareno comunicherà ufficialmente la scelta di commissariare la federazione provinciale di Avellino del Partito Democratico e che il compito di gestire la fase straordinaria sarà affidata al deputato David Ermini.

Non pare possano esserci ripensamenti al riguardo. Resta da capire, e con ogni probabilità lo capiremo oggi, con quale mandato temporale il commissario potrà e dovrà muoversi. Una gestione lampo, il cui senso sarebbe oggettivamente incomprensibile, farebbe spostare il congresso da fine settembre a fine ottobre, trasformandolo da straordinario in ordinario. Due mesi appaiono oggettivamente pochi già per rimettere ordine tra le macerie del Pd irpino; figurarsi per cogliere l’obiettivo di un partito rinato su fondamenta politiche più solide e soprattutto con un profilo più affidabile di quello attuale.

E’ molto più probabile, dunque, che il mandato del commissario si esaurirà non prima delle elezioni politiche della prossima primavera. Anche perché Matteo Renzi non ha alcun interesse a tenere focolai accesi in questa lunga vigilia di un appuntamento elettorale decisivo sia per i suoi destini che per la sopravvivenza stessa del Pd.

Del parlamentare Ermini si sa con certezza che è vicinissimo a Matteo Renzi. E non poteva essere diversamente. Da come gestirà il partito nei prossimi mesi si capirà anche quale Pd ha in mente il segretario nazionale. Renzi vorrà davvero aprire il partito ad energie fresche e politicamente ancora incontaminate, come ha lasciato intendere? Questo percorso, implica scelte coraggiose. Di certo, per cominciare, la scelta di archiviare per sempre l’esperienza devastante del Direttorio che ha retto sin qui il partito. E con il Direttorio, l’archiviazione di metodi alla Famiglietti secondo cui i segretari politici del Pd non vengono scelti dalla base ma imposti dall’alto.
Si vedrà.