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Buongiorno

09.10.2017 - Buongiorno Irpinia

Il Sindaco di Mirabella lasci riposare in pace Benigno Blasi. E si dimetta!

Buongiorno, Irpinia.
È assolutamente normale che nella vita amministrativa dei comuni lo scontro tra maggioranza e opposizione restituisca toni aspri, assai spesso anche al limite, se non proprio oltre il limite, della decenza. Accade nelle piazze delle grandi metropoli, nelle aule parlamentari e negli studi televisivi di tutti i Paesi del mondo. Dunque non può fare assolutamente specie la vivacità ai confini della barbarie che sempre più spesso connota il confronto politico nelle comunità irpine.
Mirabella Eclano, nonostante la sua nobile tradizione politico-amministrativa e l’indubitabile civiltà della sua gente, non poteva fare, come di fatto non fa, eccezione.

Qui è in atto uno scontro molto forte, appunto, tra il gruppo consiliare di maggioranza, il cui portavoce è direttamente il Sindaco Francescantonio Capone, e quello di minoranza. La tensione è salita oltremodo nelle settimane scorse a causa delle presunte illegittimità formali e sostanziali nell’approvazione del Bilancio denunciate dall’opposizione. Il resto lo ha fatto la cornice di una inchiesta giudiziaria, non provocata dall’opposizione ma da “notizie criminis” acquisite dalla Procura di Benevento. Risultano indagati il Sindaco e l’intera giunta, per ipotesi di reato che vanno dalla falsità ideologica e materiale alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Va anche aggiunto, per la cronaca, che il Sindaco ha esercitato il sacrosanto diritto a raccontare la sua verità attraverso una conferenza stampa nel corso della quale ha coperto di insulti l’opposizione. E anche questo, tutto sommato, rientra negli standard della guerriglia politico-amministrativa. Esattamente come ci rientra la durissima replica dell’opposizione tesa a dimostrare, “per alligata et probata”, tutti i “falsi” esternati dal primo cittadino.

Tutto normale, quindi. Eccetto un dettaglio di una gravità intollerabile del quale il Sindaco di Mirabella Eclano dovrebbe pubblicamente vergognarsi. Nel corso di una intervista seguita alla conferenza stampa, infatti, egli ha inteso infangare la memoria del giornalista Benigno Blasi, scomparso un anno e dieci giorni fa, addebitandogli la responsabilità delle documentate denunce, peraltro dovute per chi fa quel mestiere, che hanno messo in moto la macchina giudiziaria.

Un comportamento così incivile non si era mai registrato nelle vicende politico-amministrative della provincia irpina. Ora è colma la misura delle incontinenze verbali del Sindaco. E ce n’è abbastanza perché si dimetta. Non è degno di rappresentare la comunità eclanese se non ha rispetto nemmeno dei suoi morti.