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Buongiorno

24.09.2017 - Buongiorno Campania

Il Treno di Padre Pio e ciò che può ancora arrivare

Buongiorno, Campania.
I fatti sono fatti. Si possono discutere ma restano fatti. E in politica contano ancora di più, in un tempo in cui la politica offre molte chiacchiere e poche cose concrete.
É un fatto, ad esempio, il treno turistico da Napoli per Pietrelcina inaugurato sabato. Il paese di San Pio è importantissima meta dei fedeli. E non può che andare un plauso al Governatore De Luca, che ha mantenuto un impegno assunto in campagna elettorale, grazie anche al supporto che è riuscito ad ottenere dalla Fondazione Ferrovie dello Stato.

Non si scopre oggi che il turismo religioso può acquisire dignità strategica in Campania. E, invero, di chiacchiere se ne sono fatte troppe negli ultimi decenni. Buone intenzioni rimaste tali. Come si dice, una promessa politica costa niente e non si nega a nessuno.
Anche De Luca si è impegnato in promesse. L’altro giorno, sul treno per Pietrelcina, ha rilanciato. L’ufficio stampa della Regione ha diffuso una sua dichiarazione che appare utile riprendere integralmente.
Eccola: "Arrivando in treno a Pietrelcina ho visto tante famiglie, soprattutto bambini ed anziani, in un clima che riflette il risveglio di tutte le aree interne della Campania. Stiamo lavorando per dare respiro al Sannio e all’Irpinia, e riscoprire un nuovo sentimento di orgoglio. La Campania è particolarmente ricca di luoghi religiosi e pensiamo di attivare altri percorsi turistici. Un flusso economico e religioso che consentirà a tanti giovani di lavorare e restare in Campania. Assumiamo oggi anche un altro impegno con il sindaco Mastella. Organizzeremo una seconda corsa del treno, e non solo una come previsto, con tappa a Benevento. Un impegno che ci costerà 70mila euro, in un clima di grande amicizia e soddisfazione, accogliendo nel cuore i valori di Padre Pio".
Ecco un altro fatto, anzi due: la seconda corsa, ma soprattutto quell’"accogliendo nel cuore i valori di Padre Pio". É un fatto l’espressione, solo apparentemente retorica, utilizzata da De Luca, perché motiva l’impegno con una scelta che va ben oltre la sfera religiosa. Padre Pio predicava valori che sono anche, forse soprattutto, laici. Uno per tutti: la dignità umana. Che non si garantisce a parole, ma con i fatti. E i fatti sono il lavoro, la possibilità di avere autonomia economica e di creare una famiglia, l’opportunità di restare nella propria terra. Sono tutti fatti che si realizzano con lo sviluppo. Dunque con le politiche di sviluppo. Tra le quali rientrano a pieno titolo i progetti in grado di alimentare il turismo religioso.

A qualcuno potrà apparire retorico. Ma proviamo a pensarci un attimo: quanta gente in più e quante volte in più quella gente sarebbe andata a Pietrelcina, a portare ricchezza oltre che fede, se quel treno fosse stato istituito prima?
Lo stesso discorso, in Irpinia, varrebbe per i Santuari di Montevergine e di San Gerardo. Non il treno, naturalmente: ci vorrebbe un miracolo di Mamma Schiavona per farlo convenientemente salire a quelle altezze. Oltre tutto basta e avanza la funicolare. Servono, piuttosto, una diversa cultura dell’accoglienza, un sistema di servizi apprezzabile, adeguate politiche di marketing territoriale e l’inserimento dei percorsi religiosi in un più ampio e diversificato pacchetto turistico.

La Regione non può sostituirsi al ruolo dell’iniziativa privata. Ma per la parte che le compete può fare non poco. Per ora De Luca ha assunto degli impegni. Bisogna attendere fiduciosi che ancora una volta si traducano in fatti.
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