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La Siringa

di Mila Martinetti

09.03.2017

Il carro funebre e il carabiniere

E’ accaduto in un centro della Valle Caudina. Grazie ad un sofisticato software che rileva se gli autoveicoli sono in regola, gli uomini dell’Arma hanno potuto appurare che un carro funebre circolava da tempo senza assicurazione. Forse influenzato dalle barzellette che si raccontano sui carabinieri, il becchino ha provato ad ironizzare con il maresciallo dicendo: “Scusate, Comandà: io trasporto defunti, a che serve l’assicurazione se uno è morto?”. Partendo da un italiano perfetto per finire con la più classica delle imprecazioni napoletane, il carabiniere gli ha risposto: “Egregio signore, l’assicurazione serve ad evitare che io m’incazzi, come sto per fare, e le dica: Uè, schiattamuort’: all’anema e chi t’è muort’ e stramuort!