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Buongiorno

23.03.2019 - Buongiorno Irpinia

Il caso Bryan e il Centro Autismo: due vergogne istituzionali che gridano vendetta

Deve far riflettere il caso Bryan, il ragazzo affetto da deficit cognitivo-comportamentale, cioè da autismo, cui l’Istituto scolastico superiore “De Luca” di Avellino ha ridotto il sostegno a due ore quotidiane, clamorosamente disattendendo una sentenza giudiziaria, passata in giudicato, che invece ordina il massimo dell’assistenza scolastica.

Deve far riflettere perché si tratta di un gravissimo atto abusivo della dirigenza scolastica di quell’istituto e, insieme, un’assurda testimonianza di insensibilità umana di fronte ad un diritto espressamente tutelato dalla legge.

La dirigente scolastica del “De Luca”, professoressa Maria Rosaria Siciliano, ha tentato di giustificare il suo provvedimento, peraltro comunicato telefonicamente, esprimendo giudizi severi sulla reale volontà dei genitori di aiutare il loro ragazzo autistico. È raccapricciante che l’autorità scolastica, invece di dar conto delle proprie responsabilità, possa arrogarsi il diritto di “dare i voti” alla famiglia di Bryan: come se il dramma quotidianamente vissuto dai genitori e dallo stesso ragazzo fosse materia d’esame da sottoporre al vaglio della professoressa Siciliano.

Non solo. La dirigente scolastica aggiunge un dettaglio nella sua narrazione che non può non essere oggetto d’indagine giudiziaria. Ella dice, infatti, di aver chiesto inutilmente aiuto al Comune di Avellino e all’Amministrazione provinciale, affinché le fornissero le figure professionali necessarie per l’assistenza a Bryan. Tradotto, significa che in questa vicenda almeno due istituzioni – il Comune e la Provincia – avrebbero omesso atti d’ufficio dovuti, almeno nella interpretazione della dirigente scolastica. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa la Procura della Repubblica.

Ma tant’è. Si ha ragione di credere che le istituzioni irpine siano sistematicamente ostili alla parola “autismo” e a tutto ciò che ha a che fare con questo sventurato mondo. Pensate, sono più di dieci anni che si sta “giocando” con il Centro Autismo di Avellino senza che la struttura possa entrare in funzione. Si sono susseguite tre giunte – dal sindaco Galasso al sindaco Ciampi passando per il sindaco Foti – ma è stato necessario l’intervento risoluto e coraggioso dell’attuale commissario Priolo per scrivere la parola fine a questa scandalosa vicenda del Centro Autismo (sarà completato e consegnato a maggio).

Una vergogna. Una vergogna di cui nessuno dà conto. E per la quale nessuno chiede scusa.