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Buongiorno

08.12.2017 - Buongiorno Irpinia

Il caso Todisco-Giordano: quando si dice... la poltrona

C’è poco da fare: dinanzi alla convenienza della “poltrona” non c’è ideologia e colore politico che tenga. In Irpinia abbiamo un caso “sinistro” tra i duri e puri della sinistra. È il caso Todisco.
Candidato al numero 2, alle scorse regionali, nella lista “De Luca “Presidente”, Francesco Todisco si trova in Consiglio regionale grazie – scusate il bisticcio – alla disgrazia di Carlo Iannace. Il chirurgo era a capo della formazione messa in campo da Vincenzo De Luca. Le urne decretarono il trionfo di Iannace: fu lui, con circa 9mila preferenze, il vero artefice del grande successo di quella lista. Un successo che contribuì in misura rilevante alla vittoria dell’attuale Governatore sull’avversario Stefano Caldoro.
Poi è accaduto che Iannace abbia avuto una condanna in primo grado e la legge Severino ha fatto il resto: una prima sospensione, poi il reintegro, una seconda sospensione ed è di ieri il rigetto del suo ricorso per essere di nuovo e definitivamente reintegrato. Il chirurgo dovrà attendere ancora una decina di mesi perché si estinguano gli effetti della Severino.

Si diceva di Todisco. Egli ha seguito le vicende alterne di Iannace. Gli è subentrato, come primo dei non eletti, quando il chirurgo è stato sospeso, è tornato “in panchina” quando il suo capolista è stato reintegrato, porta scorrevole in entrata con la seconda sospensione di Iannace. Insomma, Todisco resterà consigliere regionale per un’altra decina di mesi.
Nel frattempo, però, c’è stata la scissione nel Pd. E Todisco ha seguito la strada degli scissionisti. Da ultimo, la nascita di “Liberi e Uguali”, con Pietro Grasso leader, che ha riunito le bandiere di Mpd, Sinistra Italiana e Possibile. Ed è qui che ricominciano i problemi per Todisco. Di fatto, essendo arrivato in Consiglio regionale attraverso la lista del Governatore, egli fa parte della maggioranza Pd più altri che sostiene De Luca. E De Luca è indiscutibilmente il Governatore del Pd.

Il caso lo ha sollevato formalmente il deputato irpino di Sinistra Italiana, Giancarlo Giordano. Parole chiare e nette, un vero e proprio ultimatum: “Liberi e Uguali” è alternativo al Pd, Mpd in Regione non può stare con il Pd.
Todisco al bivio, dunque: o passa all’opposizione di De Luca, grazie al quale (e a Iannace) si trova consigliere regionale, oppure resta coerentemente in maggioranza ma diventa la “pecora nera” di “Liberi e Uguali”.
La sola certezza è che il gesto Alto e Nobile delle dimissioni è lontanissimo dai suoi pensieri. La poltrona è poltrona, altro che chiacchiere.