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Buongiorno

09.07.2017 - Buongiorno Campania

Il ministro della Salute continua a fare i “picci”

È trascorsa un’altra settimana, c’è stato un altro Consiglio dei Ministri, ma niente di fatto per la nomina del commissario Sanità della Regione Campania.
Se la situazione non fosse drammatica, ci sarebbe da ridere. Il ministro della Salute esibisce davanti alle telecamere tutta l’aria professorale di cui è capace (a proposito: ma è professore “de che”?) quando sollecita le regioni a migliorare i livelli essenziali di assistenza, ma nei fatti ostacola ogni indispensabile atto amministrativo per perseguire un obiettivo dovuto qual è quello declamato.

In Campania manca da tre mesi e cinque giorni il commissario per il rientro del debito sanitario. Il governo avrebbe dovuto decretare la nomina del presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, già un trimestre fa, appunto. Ma tutto viene puntualmente rinviato per assecondare le cofecchie politiche del ministro Lorenzin e del suo partitino, l’ex Ncd diventato Ap senza che sia minimamente mutata la sua consistenza percentuale da prefisso telefonico.
Abbiamo scritto e riscritto sull’argomento. Per le puntate precedenti – contenenti fatti e misfatti, analisi e commenti – si rinvia all’archivio di questo Blog, voce “Buongiorno”.

Oggi dobbiamo soltanto aggiungere che se il comportamento del ministro della Salute è inqualificabile, naturalmente nell’accezione al ribasso della qualifica, altrettanto grave e irresponsabile è l’atteggiamento di assoluta indifferenza del Consiglio regionale della Campania. Il quale continua a tacere su una vicenda che meriterebbe, invece, un atto formale di vibrata protesta contro il governo Gentiloni intimidito dalle velate minacce di crisi della Lorenzin e dei suoi amici dell’ex Nuovo Centrodestra intruppati in un esecutivo di Centrosinistra: una contraddizione in termini che già di per sé spiega la lungimiranza e la sensibilità politica di questi impoltroniti, tali sia nel senso che sono in poltrona sia perché in poltrona ci sono per dormire.

Piano ospedaliero e atti aziendali bloccati da tre mesi, fabbisogno e tetti di spesa non ancora definiti, concorsi fermi mentre non si contano più le emergenze negli ospedali e sul territorio per gravissima carenza di personale, strutture convenzionate all’ossigeno per i ritardi e le omissioni dell’ex commissario Polimeni. Questo è il quadro. Ma Beatrice Lorenzin fa i picci e il Premier Gentiloni non s’incazza.
Incazziamoci noi, cittadini della Campania. Questa è gente che va presa a calci in culo.
Ho scritto proprio culo. E si perdoni il francesismo.