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Buongiorno

29.08.2017 - Buongiorno Irpinia

Il nuovo Prefetto, Maria Tirone, comincia bene

Buongiorno, Irpinia.

Se davvero, stando all’antico adagio, il buongiorno si vede dal mattino, il nuovo Prefetto di Avellino, Maria Tirone, si è presentata alla provincia e alla stampa in maniera impeccabile. Parole misurate, evidentemente molto sentite oltre che pensate, per dare il giusto messaggio istituzionale. In sintesi: il Prefetto è qui per garantire la presenza del Governo sul territorio nel rigoroso esercizio delle funzioni che la legge gli riconosce.

Non è poco. Anzi, diciamo pure che è tutto. Un Prefetto non ha il compito di far miracoli. Deve fare ciò che la dottoressa Tirone, al di là dei compiti istituzionali canonici, a cominciare dall’ordine pubblico, ha efficacemente sottolineato: “Sarà mio impegno – ha detto – dedicare una costante attenzione alle dinamiche sociali che contraddistinguono il territorio provinciale, cercando di fornire il mio contributo per l’individuazione degli elementi critici, fonti di potenziali conflittualità e interagendo con le istituzioni del territorio, le associazioni di volontariato e le parti sociali e datoriali nella ricerca di soluzioni condivise e partecipate”.

È proprio sul terreno della mediazione delle dinamiche sociali che gli ultimi Prefetti di Avellino, per quanto animati da buona volontà, non hanno fatto registrare risultati esaltanti. Ma proprio perché si tratta di un terreno reso ancora più scivoloso da una congiuntura sfavorevole che vede la provincia irpina tra le ultime in Italia per Pil e tra le primissime per tasso di disoccupazione, specie giovanile, non ci sono bacchette magiche disponibili, chiaramente oltre a quelle ostentate dagli imbonitori politici di ieri e di oggi. Ma esistono certamente margini di agibilità entro i quali un Prefetto con la giusta dose di buona volontà, e chiaramente dotato di attributi, può conseguire risultati apprezzabili.
Magari i fatti ci smentiranno, ma la sensazione è che il Prefetto Maria Tirone ce la possa fare.
Una curiosità: il vice prefetto vicario è anche una donna, e ben dodici sono le donne dirigenti della Prefettura di Avellino. Una bella squadra al femminile, insomma, che speriamo riesca a sorprenderci.