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Buongiorno

13.04.2018 - Buongiorno Campania

“Il risveglio del Mezzogiorno”? Ma allora perché il 4 marzo…?

Buongiorno, Campania.
Mercoledì è stato presentato a Roma, preso la Sala Zuccari del Senato, il volume “Il risveglio del Mezzogiorno”, edito da Laterza e curato da Giuseppe Coco e Amedeo Lepore.

Potete trovare attraverso Internet l’ampio resoconto sui contenuti del libro e sul dibattito coordinato dal presidente del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, e al quale hanno partecipato il ministro per la Coesione Territoriale e il Sud, Claudio De Vincenti, il giudice emerito della Corte costituzionale, Sabino Cassese, e il ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda.

Mi soffermo brevemente soltanto su un aspetto, per poi sollevare un interrogativo dichiaratamente né polemico né retorico.

Il messaggio di fondo del volume – sintetizzato nella prefazione firmata da De Vincenti e dallo stesso ministro rilanciato nel corso del suo intervento – è in buona sostanza il seguente: i governi Renzi e Gentiloni hanno dato una scossa ai problemi del Sud, con una serie di misure che intanto stanno favorendo la ripresa dopo la grande crisi cominciata nel 2008. “Certamente – ha riconosciuto De Vincenti – quanto è stato fatto è “insufficiente, ma c’è stata una visione che non si costruisce a tavolino bensì nel fuoco del governo”. E ancora: “Ora l’esecutivo passerà il testimone, mi auguro che venga raccolto anche il testimone per il Sud. Sarebbe un delitto se venisse interrotto questo percorso”.

Diamo pure per scontato che sia fondatissimo il messaggio ottimistico che il volume dà del Mezzogiorno grazie all’azione governativa degli ultimi quattro anni a guida e maggioranza Pd, la domanda è: come si spiega che soprattutto al Sud il Partito Democratico abbia subito una sconfitta dalle dimensioni inimmaginabili fino alla vigilia del voto del 4 marzo?