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La Siringa

di Mila Martinetti

21.01.2018

Il voto di Rosetta per Giuseppe

Come è noto, Rosetta D’Amelio si è resa disponibile per la candidatura alla Camera dei Deputati ed ha posto una sola condizione: correre nel suo collegio naturale, ossia Ariano Irpino. Lasciare la presidenza del Consiglio regionale per Montecitorio è decisamente una follia. Ma lei ha spiegato: “Il Pd mi chiama, io rispondo”. Con identica militare disciplina, ai cronisti che le hanno chiesto cosa direbbe se il Pd assegnasse quel collegio all’alleato Giuseppe De Mita, laconicamente ha replicato: “Direi: obbedisco e voto De Mita!”. Il ragionamento non fa una grinza. Ma il problema non è se Rosetta vota o meno De Mita. Il problema è se gli elettori voteranno Rosetta dopo che lei ha detto che voterebbe De Mita.