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Buongiorno

11.04.2018 - Buongiorno Irpinia

In Irpinia o scrivi del Pd o del nulla

Buongiorno, Irpinia.
Il mio amico Nino Schena, amico d’infanzia e di sempre e amico vero, ieri mi ha rivolto una delle sue consuete filippiche che provocano in me sempre lo stesso effetto: m’inducono a riflettere, a passare e ripassare a rassegna i dubbi, a guardare intorno da punti di vista diversi dal mio. Insomma, a ricercare la verità ben oltre ciò che appare.

Nella sua filippica di ieri l’argomento è stato il Partito Democratico. “Quando scrivi di politica – è stata la sua conclusione – otto volte su dieci scrivi del Pd, come se non esistesse altro al di fuori del Pd. Non pensi che di questo passo finisci con l’annoiare anche me, che pure ti leggo ogni mattina?”.
Bella domanda. E la risposta potrebbe essere addirittura scontata: “È vero, caro amico Nino. È talmente vero che comincio ad annoiarmi perfino io”.

Ma è davvero questa la verità? A nessuno viene il dubbio, nemmeno all’amico Nino Schena – il mio Grillo Parlante, la mia Coscienza Critica – che oltre al Pd non c’è traccia di altri partiti che producano politica, nel bene e nel male, in questa nostra provincia?

Vogliamo parlare del Centrodestra? Si sente qualche voce fioca soltanto in prossimità delle elezioni politiche e amministrative. Poi torna il silenzio. Non ci fosse stato Mimmo Gambacorta, ma nella veste istituzionale di presidente della Provincia, nemmeno ci saremmo accorti dell’esistenza di Forza Italia. L’altro partito, Fratelli d’Italia: con tutto il rispetto, chi sono? La Lega Nord: qui da noi, cioè Marco Pugliese, già deputato ex Pdl per grazia ricevuta da Berlusconi? Lasciamo perdere.
Certo: c’è la Sinistra, quella a sinistra del Pd. Potrebbe dire tante cose interessanti: ma ormai non è nemmeno più un partito, è un gruppo di amici. Bravi, con grandi idealità, impegnati: ma restano un gruppo di amici.

Sì, amico Nino, ci arrivo: c’è il Movimento 5 Stelle. È vero: vittoria strepitosa, al Sud un trionfo inimmaginabile, in Irpinia la decapitazione del Centrosinistra, uno tsunami benefico. Forse è ancora troppo presto, anzi è certamente così. Fino ad ora, però, qui i Cinque Stelle non hanno dato spunto per una seria riflessione critica.

Difficile negare, invece, che il Pd irpino continui a produrre politica, a far discutere. Anche quando si tratti di un congresso farsa come quello che si avviano a celebrare. Ma almeno questi i congressi li fanno. Avete notizia degli altri?

Ecco, caro Nino, io comprendo il tuo disappunto e ne farò tesoro, come è capitato tante altre volte. Converrai, però, che se rinunciamo a parlare e a scrivere di politica, dunque di chi in qualche misura ancora produce politica, le cose non andranno meglio di come stanno andando. Perciò, annoiati pure, ma sopportami. Fai anche tu lo sforzo di guardare intorno da più punti di vista. Potrà capitare che ci incrociamo con lo sguardo. E che, guardandoci negli occhi, troveremo che la verità è a metà strada tra te e me.

P.S.: Avrai notato, caro Nino, che non ho accennato al partito familiare dei De Mita. Non è una dimenticanza. È che quella pagina di storia si è chiusa.