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Buongiorno

12.09.2018 - Buongiorno Irpinia

Ines Fruncillo ieri e oggi: ritratto di una delusione politica

Ines Fruncillo è il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Avellino. Ha vissuto il suo giorno da leonessa nella controversa vicenda politico-amministrativa del capoluogo, o almeno così ha creduto di fare, concedendo un’ampia apertura di credito al sindaco dell’odiatissimo Movimento 5 Stelle. E si badi: che i grillini siano politicamente odiatissimi da Forza Italia lo dicono i berlusconiani, non certamente il sottoscritto.

Quando si è accorta che si era sbracata un po’ troppo verso Ciampi (intervista a “Il Mattino” di ieri, edizione irpina, pagina 25), Ines Fruncillo ha opportunamente avvertito la necessità di correggere il tiro, di spiegare meglio il concetto: il sì alle dichiarazioni programmatiche, opportunamente integrate con le proposte di Forza Italia, non significa che sia scontato il sostegno a Ciampi.

Insomma, la Fruncillo ha fatto un passo falso prima lanciandosi tra le braccia del sindaco, e ne ha fatto un altro dopo, quando ha cercato di svincolarsi a colpi di distinguo.

Ricordo la Fruncillo di un po’ di anni fa. Era battagliera, lucida, coraggiosa. Nella dimensione locale, si poteva ben dire che rappresentava una promessa della politica. La ragazza di allora, dura e pura, mai e poi e mai avrebbe commesso un errore così marchiano come quello consumato ora. Ella non ha affatto vissuto il suo giorno da leonessa. Direi che è stato, piuttosto, un giorno da gattina: qualche graffietto innocuo all’avversario politico, subito dopo un tenero miagolio.

Vorrei rapidamente spiegare perché di enorme errore si stratta.

Fruncillo ha spiegato che l’apertura di credito al sindaco 5 Stelle è un atto di dovere verso la città che ha bisogno di essere governata. Ed ha sottolineato più volte che comunque quell’atto è vincolato alla condizione che il sindaco non connoti politicamente la sua azione amministrativa.

Ecco dove poggia l’errore madornale della capogruppo di Forza Italia: poggia sulla condizione impossibile d’un governo 5 Stelle politicamente non caratterizzato.

E infatti, tutti i passaggi fin qui consumati dal sindaco 5 Stelle e dai parlamentari che lo sostengono hanno un profilo squisitamente e scientificamente politico. La esclusione dalla gestione dei portatori di idee e di condivisioni programmatiche è una scelta politica. Il rifiuto di ogni tipo di alleanza è una scelta politica. La nomina di assessori di area esclusiva 5 Stelle è ancora una scelta politica.

Fortemente (e volgarmente) politica è stata la decisione dei famigerati 6x3 con le facce dei consiglieri comunali del “dissenso ferragostano”. Politiche sono le quotidiane dichiarazioni di tutti i 5 Stelle riferite alla vicenda amministrativa di Avellino.

Irriconoscibile la Fruncillo di questi giorni. La ragazza Ines di qualche anno fa mai e poi mai sarebbe inciampata così rovinosamente. Peccato.