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Buongiorno

25.02.2018 - Buongiorno Irpinia

Invece dei massimi sistemi, De Mita parli di Iacolare e Bilotta

Buongiorno, Irpinia.
In Irpinia come nel resto del Paese, c’è un giudizio sul quale convergono un po’ tutti, politologi e politici, giornalisti e cittadini: è una brutta campagna elettorale quella che ormai, e finalmente, è giunta all’ultima settimana.

Tra gli altri, in Irpinia lo afferma anche e soprattutto Ciriaco De Mita, uno che per intelligenza ed esperienza politica certamente se ne intende. Ma come disse una volta di Berlusconi, a proposito di certi pesanti giudizi espressi dal leader di Forza Italia sul funzionamento della Giustizia, De Mita stavolta ha ragione ma non per sé. Nel senso che dice una cosa vera quando afferma che quella in corso è tra le peggiori campagne elettorali che egli ricordi, e però lui non ci ha messo e continua a non metterci niente per migliorarla. Anzi.

Prendete ad esempio l’ultima sortita rassegnata nell’intervista di ieri a “Il Mattino”. Ha detto che vede in giro “molti venditori ambulanti”, riferendosi a qualche imprenditore irpino candidato che “ritiene d’essere un modello”. E non ha saputo trattenere la sua insopportabile e stucchevole presunzione quando ha attribuito ad un “ingorgo della stupidità” le cause della condizione critica del nostro sistema politico.

La verità è che quando Ciriaco De Mita non ha argomenti e, soprattutto, vuole sfuggire alla realtà irpina e campana ch’egli ha largamente contribuito a creare, si rifugia nelle sue iperboli sui massimi sistemi.

È verissimo, allora, che questa campagna elettorale è brutta, moscia, lunare. Nei pochi giorni che restano, però, De Mita potrebbe darle un po’ di brio scendendo da Marte e spiegando agli elettori le vicende imbarazzanti del suo fedelissimo Biagio Iacolare, il presidente dimissionario della Sma finito nei video Fanpage sulle tangenti degli appalti rifiuti in Campania. E per stare alle cose più squisitamente irpine, potrebbe esprimere il suo punto di vista anche sullo scandalo Aias-Noi con
Loro che vede coinvolto un altro suo galoppino politico: quel Gerardo Bilotta accusato – non solo di truffa, false fatturazioni e concorso in abuso, come la Signora Annamaria Scarinzi De Mita – ma anche e addirittura di riciclaggio.

Ecco, si parli di cose concrete e di supposta infinità gravità, invece di fermare comodamente la parola sui “venditori ambulanti”. I quali, al raffronto con le cose sin qui portate a galla dalla magistratura, sono la classica pagliuzza scovata negli occhi altrui rispetto alla trave che ostinatamente non si vuole vedere in altri occhi.