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Buongiorno

12.07.2017 - Buongiorno Irpinia

Irpinia Madre Contemporanea: ci dite chi ci guadagna?

Buongiorno, Irpinia.
A rieccoli! Ricomincia l’assalto ai soldi pubblici della Regione Campania per finanziare eventi che dovrebbero attrarre turisti in Irpinia ma che in concreto rispondono ad un’altra logica: far guadagnare migliaia di euro a coordinatori palesi e occulti di un vergognoso magna-magna pseudo-culturale.

Non pochi sindaci si rendono complici di questo andazzo. Le richiese di finanziamento, infatti, partono per lo più dai comuni. Si tratta di cifre d’una certa consistenza. Non mancano, in Campania, casi di eventi di sicuro spessore che effettivamente attirano migliaia di persone.
In Irpinia, ad esempio, lo SponzFest di Vinicio Capossela si è rivelato una manifestazione di grande impatto spettacolare che, peraltro, ha avuto il merito di riproporre ed incoraggiare il ripristino della ferrovia Avellino-Rocchetta Sant’Antonio per fini turistici. Se la Regione ha preso a cuore il problema da anni inutilmente sollecitato da Pietro Mitrione e dai giovani di InfoIrpinia, lo si deve, oltre che alla sensibilità del vice-Governatore Fulvio Bonavitacola, anche alla presenza di un grande artista come Capossela. Una coincidenza niente affatto casuale: sia il numero due di Palazzo Santa Lucia che il cantautore hanno salde radici irpine.

Lo SponzFest, ma il resto?

Un evento che puntualmente viene finanziato – oltre 200mila euro nel 2015, 138mila nel 2016 – è “Irpinia Madre Contemporanea”. Due anni fa ne fu promotore il Comune di Gesualdo, l’anno scorso toccò al Comune di Teora. Invano è stato chiesto ai sindaci dei due paesi di esibire – per alligata et probata – la contabilità dettagliata delle spese effettuate e, prima ancora, la documentazione che provi contro ogni ragionevole dubbio che gli eventi hanno di fatto raggiunto gli scopi istituzionali per i quali soni stati finanziati.

Si dirà: ma certamente i rendiconti sono stati presentati in Regione, come prescrive la norma.

Sarà senza dubbio così. Ma quale problema hanno quei due sindaci a dimostrare il minimo sindacale di sensibilità fornendo ai cittadini una prova sicura di trasparenza?
Non è il caso di dire che dietro tanta ritrosia “gatto ci cova”. Ma troppi ballano intorno a “Irpinia Madre Contemporanea”: è lecito pensare che il gatto non ci sia.