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Buongiorno

13.09.2018 - Buongiorno Irpinia

L’Autovelox di Atripalda che “rapina” gli automobilisti

Premessa. Sono uno delle migliaia di automobilisti irpini letteralmente vessati – ma più correttamente direi “rapinati” – dall’autovelox installata dal Comune di Atripalda sulla strada Variante 7 bis, meglio conosciuta come Variante di Avellino.

Ne ho scritto qualche giorno fa, in vista della discussione del primo ricorso, davanti al Giudice di Pace del capoluogo, contro le multe-rapina che la suddetta Amministrazione comunale ha elevato per il presunto superamento del limite di velocità lungo quella arteria.

Ne ho scritto sottolineando che l’unico motivo sostenibile per cui in quel tratto di strada è stato fissato il limite di 70 km /ora è che il Comune di Atripalda ha necessità di fare cassa. Ossia di rapinare soldi nelle tasche degli automobilisti per far fronte all’incapacità dell’Amministrazione di quadrare diversamente i conti.

La riprova, se mai ce ne fosse stato bisogno, è arrivata dai resoconti giornalistici dell’ultimo Consiglio comunale nel corso del quale, discutendo di bilanci, qualcuno ha sollevato il problema di quanto faccia incassare l’autovelox della Variante. Non si è parlato di sicurezza stradale in quel tratto, posto che i limiti di velocità (e multe annesse) sono previsti e imposti essenzialmente come “prevenzione dissuasiva” per garantire la incolumità dei cittadini.

Ma questa è roba che tutti conosciamo. Atripalda non è l’unico Comune che ricorre a certi mezzucci per fare cassa. Significa che il limite di velocità non debba esserci? Tutt’altro. Deve esserci e tanto più. Ma per garantire la sicurezza sulle strade, non certo per aggiustare i bilanci comunali legalizzando la rapina “ad autovelox armata”.

Prendiamo come caso concreto proprio il tratto di strada in questione. Si tratta di un’arteria classificata a scorrimento veloce: doppia corsia per ciascun senso di marcia, spartitraffico con guardrail, pendenza uguale a zero, visibilità ottima per l’assenza di curve. La domanda è semplice: c’è barba di esperto in materia che possa spiegare quel limite di 70 Km/ora? Se c’è, per favore si faccia avanti e ci persuada.

È solo il caso di ricordare che la Variante viene percorsa essenzialmente da pendolari: gente comunissima dal salario non proprio invidiabile. Su quella strada si potrebbe viaggiare a 90 Km/ora senza crearsi e creare problemi ad alcuno. Superi di 10 Km/ora, tolleranza degli apparecchi compresa, il limite imposto dei 70 e ti becchi una multa da 130 euro, se paghi entro 5 giorni, che si avvicina ai 200 se alla mezzanotte della quinta luna non hai ottemperato.

Ma è la casistica degli incidenti stradali provocati sul quel tratto dal superamento dei 70 all’ora la prova del nove della “rapina comunale”: numero sinistri uguale a zero.

Possibile che nessun rappresentante istituzionale si faccia carico del problema? Possibile che i conti in ordine di un Comune debbano dipendere, non dalla buona amministrazione, ma anche dalla capacità di rapinare i cittadini con l’autovelox?

Il caso Atripalda dimostra che non è soltanto possibile: è addirittura prassi istituzionalizzata. Vergogna!