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Buongiorno

19.06.2017 - Buongiorno Irpinia

L’Estate irpina tra sagre e niente più. O quasi niente…

Buongiorno, Irpinia. Arriva l’estate, ci risiamo con le sagre. Per carità, vanno bene anche quelle. Naturalmente quando non siano la sagra “delle tagliatelle alla bolognese” o “degli gnocchi al gorgonzola”: notoriamente piatti tipici di zone lontanucce dalla provincia di Avellino.
Vanno bene le sagre. Ma non guasterebbe un po’ di fantasia per rendere l’estate irpina meno noiosa. Organizzate feste da ballo all’aperto, ad esempio. Una volta, ad Ariano, c’erano le terrazze Giorgione. Non è nostalgia. Era un posto più che dignitoso. Non si andava per “acchiappare”. O, almeno, non soltanto.

Oggi i nostri giovani trascorrono le sere d’estate davanti al pub, generalmente a bere, magari un po’ troppo. Se si offrisse loro qualche alternativa un tantino più dignitosa, tra il primo e il secondo bicchiere, potrebbero trovare da fare qualcosa di meno monotono di come pensare al terzo, di bicchiere.

Abbiamo tanti luoghi naturalmente molto belli. Ecco, proprio i giovani potrebbero organizzarsi per trasformarli in luoghi di gradevole svago alternativo a questi noiosissimi pub: buona musica, danza a piacere, alcol al punto giusto, meno è più giusto è, e si esce dalla routine.
Anche i sindaci potrebbero incoraggiare i giovani a fare qualcosa di più intelligente e divertente. Che senso ha, ad esempio, farsi sponsorizzare dalla Regione eventi pomposamente esibiti come “culturali” per attrarre turisti quando poi si scopre che gli unici “turisti” presenti alle costosissime serate sono i compaesani o i comprovinciali di sempre?

Prendete l’evento presentato sotto il titolo pretenziosamente intellettualistico “Irpinia Madre Contemporanea”: centinaia di migliaia di euro spesi, turisti uguale zero, una noia di soliti temi con i soliti noti per far guadagnare un bel po’ di soldi solitamente alle stesse persone che per il resto dell’anno di solito non fanno niente.

Immaginate quante feste danzanti serali si potrebbero organizzare con tutti quei soldi. E quanti ragazzi vi potrebbero fare esperienza di lavoro. E quanti giovani e adulti e quasi anziani sarebbero lieti di parteciparvi in alternativa alla palla del pub e alla palla ancora più palla del divano di casa davanti alla Tv, trenta gradi a sera inoltrata e la magnifica primavera-estate della vita che piano piano se ne va.

Tuttavia, rassegniamoci. Anche quest’estate vivremo l’Irpinia con l’unico diversivo – quello, sì, veramente originale, culturale, acchiappa emozioni oltre che acchiappa forestieri – che ci ha regalato quel genio di Vinicio Capossela: lo Sponz Fest.

Magari qualche idea si può mettere a punto per l’estate prossima.
Meditate, giovani, meditate! Insomma, aiutate questa noiosa provincia ad uscire dalla noia. Almeno d’estate.
Se non lo fate voi, chi altri?