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Buongiorno

06.05.2018 - Buongiorno Irpinia

L’Irpinia che abbiamo e su cui la politica tace

In Irpinia la disoccupazione giovanile continua a crescere e il Pil continua a diminuire.

In Irpinia il sistema industriale è ancora all’età della pietra (vedi le aree Asi in quali condizioni sono ridotte, vedi fabbriche che vanno in blocco per l’energia elettrica a singhiozzo), figurarsi a parlare di Industria 4.0).

In Irpinia, come se non fosse bastata la lezione del terremoto dell’80, ci sono ancora scuole senza sicurezza anti-sismica.

In Irpinia l’Alto Calore Servizi ha gestito tanto bene le clientele politiche e tanto male il ciclo delle acque che oggi si ritrova con 134 milioni di debito.

In Irpinia i servizi sociali fanno acqua, come e più dell’Alto Calore.

In Irpinia la povertà “emersa” non fornisce nemmeno la più pallida idea di quanto ce n’è di “sommersa”.

In Irpinia può accadere che taluni politici si arricchiscano sulla pelle dei cittadini e vengano perfino venerati dai cittadini fregati.

In Irpinia scoppia il caso Aias e la politica tace.

In Irpinia spuntano come funghi baby gang e prostituzione minorile e tutto tace.

In Irpinia si spaccia droga nelle scuole come se il capoluogo e i nostri piccoli paesi fossero metropoli.

Mentre ciò, purtroppo, in Irpinia accade, il Partito cosiddetto Democratico celebra un congresso con meno di un terzo degli iscritti, per di più con un numero indeterminato di tessere addirittura false, nel quale si parla di tutti i massimi sistemi immaginabili fuorché di questa nostra sventurata Irpinia.