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Buongiorno

16.08.2017 - Buongiorno Irpinia

L’Irpinia e i medici migranti del "118"

Buongiorno, Irpinia.
SAUT è l’acronimo di "Servizio Assistenza Urgenze Territoriali". Senza fronzoli, è il servizio che comunemente chiamiamo "118". C’è un’emergenza di salute per un qualsiasi cittadino? Il "118", servizio di ambulanza con medico a bordo, è il primo soccorso organizzato che ricevi. In tantissimi casi è il soccorso che ti salva la vita. Dunque, nella scala delle priorità sanitarie rappresenta, o dovrebbe rappresentare, una delle maglie principali nella "Rete dell’Emergenza".
Dovrebbe. Il condizionale è d’obbligo. Perché, se son vere le cose contenute nella lettera del medico Marcello Famiglietti pubblicata ieri su Orticalab, e non c’è alcun motivo per dubitarne, in Irpinia siamo messi maluccio a causa della organizzazione – chiamiamola così – "politica"’ del "118".
In buona sostanza, nel racconto della sua esperienza, Famiglietti denuncia di essere stato costretto ad accettare un incarico Saut in provincia di Potenza, e a rinunciare a quello dell’Asl di Avellino, perché in Basilicata garantiscono il contratto per un anno, rinnovabile fino a tre anni, mentre in Irpinia il profilo contrattuale prevede che la nomina vada confermata mese per mese. Una condizione capestro da sotto-precariato, insomma, che farebbe passare la vocazione missionaria perfino a San Giuseppe Moscati tornato alla vita terrena.
Non c’è, dunque, una carenza di disponibilità di medici per il "118" in Irpinia. C’è, piuttosto, una politica Asl di "gestione mensile" degli incarichi, la cui lo logica sfugge ad ogni lettura che non sia un tantino maliziosa, ma che intanto scoraggia i medici disponibili e, nel contempo, ne incoraggia la migrazione.
Il problema sarebbe di verificare se è legale ciò che si fa in Irpinia o ciò che si fa in Basilicata. Di certo appare scontato che in Basilicata si fa meglio che in Irpinia. Ed anche questo aspetto suscita perplessità: parliamo di regioni dello stesso Stato e peraltro confinanti. E parliamo di un servizio di primaria importanza, tant’è – appunto – che lo chiamano "Emergenza".
Possibile che al Governatore, così attento alla Sanità e soprattutto alle Emergenze nella Sanità, sfuggano – o più propriamente facciano sfuggire – situazioni così gravi?
Mah!