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Buongiorno

13.06.2018 - Buongiorno Irpinia

L’appello di Massaro a Pizza e a Ciampi: “Salvate l’Archivio Storico Comunale di Avellino”

Prima del voto di domenica scorsa, Andrea Massaro aveva rivolto un appello ai candidati sindaci di Avellino affinché si impegnassero su un problema di grande valenza culturale e sociale: il recupero e la valorizzazione dell’Archivio Storico Comunale del capoluogo.
Facciamo anche nostra la sollecitazione di Massaro in vista del ballottaggio del 24 giugno, riproponendo di seguito il testo integrale dell’appello all’attenzione dei due candidati rimasti in campo: Nello Pizza e Vincenzo Ciampi.

Il mezzo secolo e più, passato a "custodire" le memorie scritte della città di Avellino, mi impone, in questo particolare momento, di rivolgere un accorato appello ai candidati alla carica di Sindaco di Avellino affinché nella loro agenda programmatica trovi adeguato rilievo anche il recupero e la valorizzazione dell’Archivio Storico Comunale della nostra città. Penalizzato sin dalla elevazione del Municipio di Piazza del Popolo, nella cui progettazione non fu previsto un locale idoneo alla conservazione degli atti comunali. L’unico, prezioso e irripetibile materiale archivistico ha peregrinato a lungo in diversi locali inidonei che ne hanno compromesso seriamente la conservazione. Prima da responsabile e poi da Direttore Onorario (volontario e a titolo gratuito) ho cercato con tutte le mie forze di non disperdere il nostro passato, la nostra storia, le nostre radici, la nostra identità. Attualmente la documentazione comunale (deliberazione dei Consigli, delle Giunte, dei Commissari, dei Podestà, 20mila fogli di famiglia, atti di nascita, morte e matrimoni di inizio ‘800) risulta in serio pericolo se non si interviene con un serio programma di conservazione. Un considerevole quantitativo documentario, inoltre, oggi è "sparpagliato" in locali di fortuna in Via Palatucci, mentre nelle viscere del famigerato Mercatone stazionano (se ancora integri) 800 metri lineari di importanti documenti del periodo 1943-1997. Da qui il forte richiamo sul problema al futuro primo cittadino e ai suoi collaboratori scelti dalla comunità.

Andrea Massaro