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Buongiorno

05.10.2017 - Buongiorno Irpinia

L’ospedale e il miracolo di San Giuseppe Moscati che ancora non arriva

Angelo Percopo e Concetta Conte, rispettivamente direttore generale e direttore sanitario, stanno facendo un ottimo lavoro all’ospedale “Moscati”. Se si tiene conto di ciò che hanno trovato al momento del loro insediamento, poco più di tredici mesi fa, potrebbero già meritare l’applauso.

Il personale medico e paramedico, confinato da tempo nel limbo della demotivazione e dell’anarchia, ha ritrovato in larga misura l’orgoglio di categoria e il senso della missione. Consapevolezza dei diritti e coscienza dei doveri, insomma, stanno raggiungendo l’equilibrio indispensabile per il buon andamento di una qualsiasi azienda. Tanto più se si tratta di un’azienda che deve “produrre” salute.

Tuttavia, né a Percopo né a Conte è dato di far miracoli. E se non viene accelerato l’iter di autorizzazione per le nuove assunzioni programmate, i risultati sui Lea (Livelli essenziali di assistenza) non potranno essere soddisfacenti, specie se commisurati allo sforzo davvero straordinario che si sta facendo tra le mura della Città Ospedaliera.
Negli ultimi dieci anni, a fronte di una domanda in aumento, anche per le eccellenze specialistiche presenti al “Moscati”, l’ospedale ha pensionato alcune centinaia di operatori, soprattutto medici e infermieri, per raggiunti limiti di età. Il blocco del turn over ha prodotto effetti devastanti, mettendo a rischio gli stessi livelli di qualità dei servizi faticosamente raggiunti, e creando oggi problemi soprattutto nell’emergenza.

Ora non ci sono più alibi per nessuno, però. La Campania ha un commissario straordinario nella persona dello stesso presidente della giunta, il turn over è stato sbloccato, seppure parzialmente. Serve soltanto sollecitare, con la determinazione necessaria il ministero della Salute, che già in altre circostanza ha dimostrato, purtroppo, di non tenere l’Irpinia nella dovuta considerazione.
Così come è indispensabile, e ve n’è ampia traccia nella relazione di accompagnamento al Bilancio, l’ammodernamento di macchinari e strumentazioni, in modo particolare per la diagnostica. Fa specie, ad esempio, che una struttura privata, ancorché eccellente, come “Villa Maria a Passo di Mirabella, sia dotata di Tac tridimensionale, un vero gioiello tecnologico, e ne sia ancora sprovvisto il “Moscati”.

Percopo e Conte hanno fatto la loro parte mettendo nero su bianco. C’è un sicuro impegno al riguardo della presidente del Consiglio regionale, Rosetta D’Amelio, e il Governatore De Luca ha la sensibilità giusta per dare risposte adeguate nell’ambito delle proprie competenze. Evidentemente, serve sollecitare con maggiore determinazione il ministero della Salute per la sua parte di responsabilità. Una cosa è certa: bisogna accelerare.