menu

Buongiorno

25.03.2019 - Buongiorno Irpinia

La Lioni-Grottaminarda ancora bloccata. Grazie a Sibilia

Tutto come ampiamente previsto, Signore e Signori: checché ne dicano alcuni fans del Sottosegretario irpino 5 Stelle, Carlo Sibilia, i quali di tanto in tanto scorrazzano sui social per indirizzare al sottoscritto volgari insulti che finiscono, come meritano, nel loro posto naturale, ossia nella spazzatura.

Tutto come una qualsiasi persona dotata del minimo buon senso avrebbe previsto, senza peraltro doversi sforzare nemmeno un pochino, tanto lapalissiana appariva la circostanza caparbiamente (e irresponsabilmente) creata dal Deputato Cittadino pentastellato della prima ora.

Oggi, 25 marzo 2019, siamo all’85esimo giorno di chiusura del cantiere della Lioni-Grottaminarda, con le conseguenze che si stanno scontando, anch’esse tutte prevedibili: 250 lavoratori che non “lavorano”, giusto per contare soltanto i dipendenti diretti delle imprese appaltatrici; i tempi di realizzazione dell’opera che si dilatano; i contenziosi che cominciano a sbocciare; i danni erariali che si accumulano.

Oggi, 25 marzo 2019, 85esimo giorno di chiusura del cantiere perché così volle, fortissimamente volle, un Sottosegretario che “aveva in gran dispitto”, il commissario ad acta della Lioni-Grottaminarda. E lo aveva a dispetto perché nemmeno sapeva cosa fosse e cosa facesse un “commissario ad acta”. Ovvero perché aveva confuso con le funzioni d’uno studio privato l’alta missione di un commissariato di diretta emanazione del Governo e del Parlamento.

Oggi, 25 marzo 2019, 85esimo giorno del fallimento politico di un Deputato per caso, ed ancor più per caso Sottosegretario di Stato, che è riuscito nell’impresa, grazie alla sua inadeguatezza, di mettere in pessima luce il Movimento 5 Stelle, che di certo non merita d’essere rappresentato in maniera tanto banale e dannosa.

Oggi, 25 marzo 2019: lo sblocca-cantieri non ha ancora sbloccato niente. Grazie ad un Sottosegretario totalmente bloccato nella sua insolente, stucchevole, ineffabile nullafacenza politica per il bene comune del territorio irpino.