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Buongiorno

20.04.2019 - Buongiorno Irpinia

La Lioni-Grottaminarda e l’arroganza dell’incompetenza

C’è voluto un parto cesareo propiziato dal Presidente della Repubblica, ma alla fine – cioè l’altro ieri – il decreto sblocca cantieri è stato partorito.

Interessa all’Irpinia essenzialmente per la Lioni-Grottaminarda. Vi è contenuta, infatti, la norma che trasferisce alla Regione Campania la gestione della infrastruttura viaria dopo circa quattro mesi di blocco del cantiere: ovvero da quando i 5 Stelle decisero, senza alcun motivo logico, ma facendo un danno enorme alle casse dello Stato, di sopprimere il commissario ad acta.

La storia la conoscete, inutile ripeterla. Ricordo soltanto che questo capolavoro politico porta la firma del Sottosegretario irpino (povera Italia, come siamo caduti in basso!) Carlo Sibilia.

In verità, in corso d’opera, dopo la dannosissima soppressione del commissariato, si è riusciti quanto meno a mettere una pezza alle stravaganti idee di Sibilia. Il quale, si ricorderà, voleva che la gestione passasse al Provveditorato alle Opere Pubbliche: fosse stata avallata questa idea pazzesca, la strada a scorrimento veloce non sarebbe stata mai più completata. Perfino gli asini (asini veri, non è un modo di dire) rimasti in giro a Villanova del Battista, infatti, sanno bene che il Provveditorato non è oggettivamente organizzato per gestire un’infrastruttura del genere, essendosi fin qui cimentato, tutt’al più, in materia di edifici demaniali.

Sono occorsi sforzi titanici per cucire la “toppa” alternativa all’idea (si fa per dire “idea”) pazzesca del Sibilia. L’opzione-Regione Campania è passata grazie alla lucida razionalità di altri parlamentari irpini 5 Stelle, Ugo Grassi e Michele Gubitosa in particolare, e alle insistenze dello stesso governo regionale, che ha comunque garantito il residuo finanziamento di 70 milioni necessario per il completamento dell’opera.

In una nota delirante fatta circolare ieri, il Sottosegretario Sibilia si è accreditato il merito di aver risolto il problema. Nemmeno di fronte all’evidenza documentata dei fatti il deputato 5 Stelle avverte il dovere di cospargersi il capo di cenere e di chiedere scusa agli irpini e agli italiani. È il suo ennesimo omaggio all’arroganza dell’incompetenza.

Tuttavia, un merito bisogna riconoscerglielo, ancorché di natura decisamente masochistica: senza rendersene conto, ha consegnato la gestione della Lioni-Grottaminarda nelle mani del più temuto avversario politico dei 5 Stelle nel Mezzogiorno d’Italia, ossia al Governatore Vincenzo De Luca. Il quale, va da sé, accetta di buon grado il dono elettorale di Pasqua e, sornione, ringrazia.