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Buongiorno

03.03.2019 - Buongiorno Irpinia

La Radioterapia a “Villa Maria” e le farneticazioni del deputato Maraia

Sul servizio di Radioterapia presso la Casa di Cura “Villa Maria” ho scritto ciò che ritenevo di dover scrivere quando c’è stata l’inaugurazione, ossia ad ottobre del “2018”. Inoltre, chi ne avesse interesse e voglia può ascoltare il mio incazzatissimo pensiero reso nel corso della puntata di questa settimana di “Attenti ai quei 2” (visibile da oggi su Orticalab) in merito alle farneticazioni del deputato 5 Stelle di Ariano, Generoso Maraia.
Ancora sull’argomento Radioterapia, infine, cedo volentieri lo spazio odierno di “Buongiorno Irpinia” alla denuncia pubblica cui sono stati costretti i vertici aziendali di “Villa Maria” a seguito del nuovo, infondato e persecutorio attacco del succitato parlamentare arianese. Un solo, ulteriore e laconico commento da parte mia: mai la politica irpina era degradata al livello di vessatoria inciviltà al quale l’ha trascinata il deputato Maraia.
Ecco il testo integrale della denuncia dei vertici di “Villa Maria”.

Con enorme stupore e grande amarezza pubblichiamo la Diffida inviata dall’onorevole Maraia agli Organi Istituzionali per ottenere la revoca dell’autorizzazione all’apertura del nostro Servizio di Radioterapia.

Come in tanti ricorderanno, l’8 ottobre u.s. si è tenuta l’inaugurazione ad all’evento, sebbene più volte invitato, l’Onorevole non ha preso parte. Il nostro Servizio, vista la notevole richiesta di cura ed in attesa del definitivo passaggio in accreditamento, ha iniziato la sua attività con prestazioni totalmente gratuite nella convinzione che la tempestività di trattamento in questa delicata patologia sia preminente rispetto alla tempistica dei passaggi burocratici. Nel merito della diffida l’Onorevole ritiene che il Centro non possa operare per la assenza di un protocollo di collaborazione con un’altra unità di radioterapia che assicuri al paziente una continuità di trattamento. A seguito di questo, in data 8/2/2019 il N.A.S. di Salerno si è immediatamente portato presso la struttura di Mirabella per verificare la sussistenza dei requisiti normativi e pertanto, ha redatto un verbale di assoluta regolarità del Centro. Nonostante tale verbale, l’Onorevole Maraia ha inoltrato una seconda diffida, affermando che l’altra unità di Radioterapia deve essere "limitrofa" e riferendo con fantasia la previsione di detto requisito alla legge. Il Centro di Radioterapia Avanzata di Villa Maria è parte di un network di centri di radioterapia presenti in Italia, Europa e negli USA, e ciò consente di attuare la piena condivisione e monitoraggio di ogni caso clinico fra tutte le strutture della rete. Quindi, essendo parte integrante di una rete, non può essere considerato un centro con singolo acceleratore, nello specifico il centro di riferimento è quello dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli a Roma. Inoltre, essendo dotato di un macchinario sofisticato e di avanzatissima tecnologia rappresenta un unicum nell’area della Campania.

Risulta difficile comprendere perché un Onorevole della Repubblica possa cercare, con motivazioni a dir poco pretestuose, di bloccare una attività di così delicata importanza con l’unico effetto di ledere i diritti del malato oncologico. In Italia ogni giorno ci sono 1.000 nuove diagnosi di cancro. In Campania sono stati stimati nel 2017 n. 38.000 nuovi casi di tumore di cui il 60% (pari a 22.800 casi) da sottoporre a Radioterapia.

È oggettivamente inaccettabile da parte di chiunque (a maggior ragione di un Onorevole) chiedere la revoca di un’autorizzazione ad un servizio sanitario salvavita concessa in assoluta osservanza e ottemperanza delle regole prescritte. Pertanto chiediamo una chiara e netta presa di posizione alle Associazioni che rappresentano i diritti dei malati (Tribunale dei Malati- Cittadinanza Attiva- Lega Tumori) contro chi cerca di minare la tutela della salute pubblica. Invitiamo infine l’Onorevole Maraia ad un dibattito pubblico sulla vicenda per chiarire la sua idea di politica. Politica, secondo la definizione di Aristotele, significa amministrazione della "polis" per il bene di tutti. Non è politica quella fatta da chi persevera nell’ostacolare la crescita del nostro territorio e il funzionamento di un servizio salvavita.