menu

Buongiorno

02.02.2019 - Buongiorno Campania

La Sanità, De Luca e il “non senso” 5 Stelle delle istituzioni

Ieri su “Il Mattino”, Ettore Mautone ha spiegato “per alligata et probata” perché il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dovrebbe continuare a ricoprire la carica di commissario per il rientro del debito sanitario. Un commento da antologia, per di più scritto da un giornalista sostanzialmente specializzato in Sanità, e che peraltro non ha mai risparmiato rilievi critici – anche durissimi – all’operato della Regione quando ce ne sia stato motivo.

Consiglierei la lettura (o la rilettura) dell’analisi di Mautone ai consiglieri regionali e parlamentari campani del Movimento 5 Stelle. Farebbero bene a farlo, se non vi avessero già provveduto, anche il ministro della Salute, Giulia Grillo, e soprattutto il vice Premier e capo politico dei pentastellati, Luigi Di Maio. È stato quest’ultimo, infatti, a pretendere la norma sulla incompatibilità tra presidente di Regione e commissario per il rientro del debito sanitario. È stato lui, in sostanza, a volere la testa del “commissario De Luca”, provvedimento che potrebbe essere assunto nelle prossime settimane.

So bene, comunque, che si tratta di un consiglio inutile. Dopo la lettura (o rilettura), i succitati 5 Stelle non cambierebbero opinione. Non perché non siano sufficientemente attrezzati per capire ciò che appare lapalissiano perfino ad uno studente delle medie. Più semplicemente perché la loro opinione non è fondata sulla oggettività dei fatti e sull’interesse collettivo della comunità campana, ma sul pregiudizio ideologico e politico. Anzi, di più: sulla consapevolezza che De Luca sta facendo molto bene specie in materia di Sanità per cui, a maggior ragione, va “eliminato”.

È triste dover constatare che chi si presenta “in nome del popolo”, poi – nell’azione concreta di governo – agisce di fatto contro gli interessi del popolo. Ancora più triste è dover assistere a questo indegno spettacolo di gratuita mortificazione delle istituzioni. Ma tant’è: per poter rispettare le istituzioni bisognerebbe avere il senso delle istituzioni. I 5 Stelle stanno mostrando d’esserne a digiuno. E ciò spiega un po’ tutto.