menu

Buongiorno

29.03.2019 - Buongiorno Irpinia

La bonifica dell’Isochimica val bene un’inaugurazione

Detesto le inaugurazioni. Da sempre mi hanno trasmesso la sensazione sgradevole delle passerelle politiche. Ammetto che è un mio pregiudizio. Tuttavia, proprio non riesco a cambiare opinione. Sarà anche per l’età.

Ciò detto, non posso – da cittadino di questa provincia – non esprimere un plauso alla “inaugurazione” della seconda ed ultima fase di rimozione dei cubi di Amianto da quel disastro che è stato e purtroppo continua ad essere l’ex Isochimica. Il Governatore assunse un preciso impegno per la bonifica del sito della fabbrica dei veleni. Bisogna convenire che lo ha mantenuto. La Regione ci ha messo dieci milioni di euro di suo, ed è riuscita a reperire anche altre risorse nazionali.

La bonifica, chiaramente, non è cosa già fatta. Serve il tempo che serve. Ma almeno ora abbiamo la certezza di un processo avviato e che sarà portato a termine in tempi certi.

Una postilla. Nel corso della “inaugurazione”, il Governatore ha risposto alle domande dei cronisti e ha detto – tra l’altro – che lo Stir di Pianodardine dovrà accogliere una quota parte di rifiuti della Campania che non potranno essere smaltiti dall’impianto di Acerra per un periodo limitato, causa lavori di manutenzione. Qualcuno ha già annunciato che bisognerà alzare le barricate per impedire che ciò avvenga. Sarebbe, a mio giudizio, un atteggiamento decisamente sbagliato. Si tratta di una contingenza molto limitata nel tempo: la distribuzione del sacrificio tra tutte le province della Campania farà risparmiare alla Regione una consistente quantità di soldi. Sono soldi nostri, non lo dimentichiamo. E il sacrificio, oggettivamente, è più che sopportabile.