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Il venerdì

di Franco Genzale

02.08.2019

La camorra irpina, la “Quotidianità” del Sindaco di Avellino, l’Urologia del “Moscati”

Nel Venerdì di questa settimana: 1) Il blitz anti-camorra di giovedì nel Vallo di Lauro ha riconfermato la piena attività dei clan camorristici di quell’area, rivelando tra l’altro l’esistenza di un piano dei Graziano per completare la missione contro i Cava iniziata nel maggio 2002 con la cosiddetta “strage delle donne”. La seconda tragedia familiare è stata sventata grazie alla Dda e alle forze dell’ordine. Resta l’allarme per il grado di pericolosità dei due clan, non soltanto nella guerra tra i loro affiliati, ma anche e soprattutto per la loro capacità di infiltrazione nel tessuto sociale ed economico della provincia.
2) Le linee programmatiche del sindaco di Avellino, Gianluca Festa, sono state molto criticate dai rappresentanti dell’opposizione. Si è puntato il dito soprattutto contro l’assenza – a loro dire – di una “visione” di città. Ma è proprio così che stanno le cose? Festa, in sostanza, ha detto che la prima emergenza di Avellino, quindi la priorità assoluta, è rappresentata dalla “quotidianità”: ossia dall’insieme di piccole e grandi cose che rendono disagevole il vivere quotidiano. Vi pare poco? Si può davvero affermare che questa non sia “visione”? A mio parere ha ragione da vendere il Sindaco e torto marcio i professoroni dell’opposizione per l’opposizione.
3) Nel reparto di Urologia dell’Azienda Ospedaliera del “Moscati” funziona tutto benissimo come quando c’era il Primario Virgilio Cicalese? Il collega Gianni Festa ha sollevato qualche dubbio nei suoi Commenti del sabato su Irpinia Tv. Senza nulla togliere all’équipe di bravissimi medici che vi lavorano, sottoscrivo la sua preoccupazione senza se e senza ma.