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Buongiorno

05.03.2018 - Buongiorno Irpinia

La corsa di De Mita finisce qui

Buongiorno, Irpinia.
La dinastia De Mita finisce qui. Questo è l’unico dato, tra i tanti che questa lunga notte elettorale ci ha consegnato, sul quale vogliamo porre la nostra attenzione. Ci sarà tempo per analizzare il voto da ogni punto di vista, ci sarà tempo di indagare su quanto accaduto, ma ora e subito possiamo dire una cosa: con la sconfitta di Giuseppe De Mita s’infrangono i sogni dinastici di zio Ciriaco.

È la sconfitta del sistema di potere demitiano, che da quasi mezzo secolo soffoca questa provincia, in primo luogo quei territori, e che oggi traballa come non mai. Un sistema di potere che non ha simili in Italia, un sistema fondato sul più arrogante e spudorato clientelismo, sull’occupazione sistematica delle istituzioni, sulla gestione privatistica della cosa pubblica così come drammaticamente testimoniato da scandali recentissimi che hanno scosso la vicenda provinciale, pensiamo all’Aias, e quella regionale, pensiamo all’inchiesta Fanpage e al caso Iacolare.

De Mita ha perso e tanto ci basta per dire che quella di oggi è una giornata storica per la provincia di Avellino, una giornata che inevitabilmente segnerà una cesura netta nella vicenda politica ed istituzionale di questa terra. Con la sconfitta del nipote preferito perde il sistema che ha ridotto quelle comunità allo spopolamento, il sistema che ha fatto dell’Irpinia la prima provincia d’Italia per disoccupazione giovanile, ha perso il servilismo, la cittadinanza ridotta a sudditanza, ha perso l’Irpinia senza speranza.

Di motivi per festeggiare ne abbiamo a sufficienza, mi pare.