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Buongiorno

07.09.2019 - Buongiorno Irpinia

La storia della foto “hot” (?) d’una minorenne. È tempo di smetterla

Sulle prime è stata raccontata come una storia “hard”, protagonista una ragazza irpina minorenne, insinuando l’esistenza di un video, e lasciando immaginare orchi pedofili nascosti chissà dove. Dopo 24 ore il video è diventato foto, l’hard si è ridotto ad “hot”, nessuna manina morbosa ha attivato la diffusione d’un whatsapp che alla fine si sta rivelando uno scherzo, seppure di pessimo gusto, di alcune coetanee della minorenne.

Lei, la ragazza malcapitata nel gioco delle amiche, non aveva fatto niente di diverso da quanto fanno le ragazze della sua età: un autoscatto un tantino malizioso, niente più di questo. Ma soprattutto niente a che vedere con l’hot e tanto meno con l’hard.
Ingenuità e buona fede della minorenne sono provate dal fatto che ne ha parlato con i genitori appena s’è accorta che le amichette avevano ceduto alla tentazione d’inviare ad altre amiche l’autoscatto confidenziale e “niente di che” della loro coetanea.

La denuncia, molto opportuna, dei genitori. Quindi l’ottimo lavoro fatto dagli investigatori. I quali, con rigoroso scrupolo professionale, hanno ricostruito la vicenda riportandola, finalmente, nella sua reale dimensione.

Adesso, però, basta con questa storia. Evitiamo che la protagonista suo malgrado d’una ordinaria ragazzata possa maturare sensi di colpa che oggettivamente non avrebbero ragion d’essere. Anzi, se possiamo consentircelo, le inviamo un affettuoso consiglio: ci rida su, non è accaduto niente.