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Buongiorno

27.09.2017 - Buongiorno Irpinia

La vergogna delle soste nei posti dei disabili

Buongiorno, Irpinia.
Vai su Google, scrivi "parcheggia nel posto dei disabili" e la ricerca ti offre uno spaccato irritante di varia e strafottente umanità.
Ho selezionato, in rapida sintesi, i quattro casi più significativi ripresi dalla stampa nazionale negli ultimi mesi.

1) Aprile 2017 - Aveva lasciato la sua auto in un posto riservato ai disabili per 16 ore. Dopo otto anni viene condannato in via definitiva a quattro mesi di reclusione per violenza privata. Per la prima volta la Corte di Cassazione riconosce il reato penale in questa fattispecie. Il fatto era accaduto a Palermo.

2) Agosto 2107 - Parcheggia nel posto dei disabili, multato, lascia un cartello con la seguente scritta shock: "A te handicappato che ieri hai chiamato i vigili per non fare 2 metri in più vorrei dirti questo: a me 60 euro di multa non cambiano nulla, ma tu rimani per sempre un povero handicappato. Sono contento che ti sia capitata questa disgrazia.
Fatto accaduto a Carugate (Milano).

3) Settembre 2017 - Aveva parcheggiato la sua Ferrari blu nel posto riservato ai disabili. E invece di scusarsi ha spintonato il padre del ragazzino che gli aveva chiesto di spostarsi gridandogli in faccia: "Me ne frego di te e della Polizia".
Fatto accaduto a Milano in via Montenapoleone.

4) Settembre 2017 - "Con i soldi non compri la civiltà". É il post di un cittadino che la scorsa settimana ha fotografato una Ferrari rossa parcheggiata in area riservata ai disabili. A soli 10 metri di distanza c’era un parcheggio a pagamento con molti posti liberi. Il fatto è accaduto a Prato.

Quattro casi paradigmatici registrati nelle diverse latitudini dello Stivale: dall’opulento Nord all’estremo Sud passando per la civilissima Toscana.
E in Irpinia, come siamo messi? Non viviamo nel paradiso terrestre, dunque non siamo diversi dagli altri. A differenza di altri, forse, siamo meno propensi alla denuncia dei comportamenti incivili. Insomma, come si dice, ci facciamo i fatti nostri. Che non è un buon segno.
Se, ad esempio, in materia di abusi nei confronti dei disabili, usassimo il metodo di quel signore di Prato, che ha civilmente sputtanato il padrone della Ferrari rossa fotografando e postando la sua auto, probabilmente daremmo un contributo formidabile, peraltro a costo zero, ad una causa nobile. Basta un clic, trenta secondi del nostro tempo, per un’azione di civiltà.

In attesa del risveglio delle nostre coscienze un tantino assopite, è doveroso il plauso a Michelangelo Varrecchia e Antonio Festa, della Cgil, che da anni conducono una nobilissima e seria battaglia a difesa dei diritti dei disabili, e non soltanto per i posti auto abusivamente occupati dai soliti barbari.
E un plauso va anche alla Polizia Municipale di Avellino per aver scoperto e sequestrato 200 tagliandi sosta di falsi invalidi. Secondo Varrecchia e Festa ce ne sono in giro tantissimi in più, e c’è da crederci. Resta il mistero buffo della facilità con cui questi tagliandi vengono rilasciati, ad Avellino come nel resto della provincia.

Ecco, sarebbe cosa buona e giusta se si indagasse per scoprire il mistero buffo. E sarebbe cosa tanto più nobile se a indagare, una volta tanto, non fossero forze dell’ordine e potere giudiziario, ma i sindaci. A meno che, chiaramente, non abbiano essi stessi qualche "tagliando" da farsi perdonare.