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Buongiorno

11.11.2019 - Buongiorno Campania

Le regionali della Campania che il Pd vuole perdere

C’è una novità politica di rilievo in vista delle regionali della Campania in calendario la prossima primavera. Come hanno raccontato le cronache di ieri, dopo la pace fatta tra Silvio Berlusconi e Mara Carfagna – sere fa ad Arcore, auspice Francesca Pascale – la deputata salernitana ha avuto due endorsement di primissimo livello per la candidatura a presidente del centrodestra. Sia Matteo Salvini che Giorgia Meloni hanno individuato in lei il profilo giusto per sottrarre al centrosinistra la terza Regione italiana.

Il disco verde dei leader della Lega e di Fratelli d’Italia si aggiunge, naturalmente, a quello di Berlusconi. Ma la novità più rilevante è un’altra. Fino alla scorsa settimana la Vice Presidente della Camera aveva sempre declinato gli inviti a correre per la guida della Campania. Ieri è apparsa possibilista, che nel gergo politico significa aver già accettato.

Una sola e breve riflessione al riguardo nel Buongiorno di oggi, al di là dei sondaggi sulle intenzioni di voto che darebbero il centrodestra vincente in Campania a prescindere dal candidato presidente, figurarsi se effettivamente sarà la Carfagna, che notoriamente gode della simpatia (oltre alla stima) dei napoletani.

La riflessione è che mentre il centrodestra già si presenta unito e compatto per la sfida di primavera, nel centrosinistra, e segnatamente nel Pd, continua imperterrita l’opera dei pochi “guastatori” che ancora tentano di ostacolare la naturale ricandidatura di Vincenzo De Luca. Nemmeno la ribadita determinazione dei 5 Stelle a rifiutare ogni tipo di accordo con il Pd, pur prescindendo da De Luca, è servita a sedare la tosse di alcune pulci del partito. A riprova che al peggio non c’è mai fine.