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Buongiorno

02.08.2017 - Buongiorno Irpinia

Le strade da sogno di Singapore e quelle irpine da incubo

Buongiorno, Irpinia.
Sulle strade di Singapore stanno sperimentando l’asfalto che si illumina al buio e trasforma le passeggiate in un sogno. Nei paesi della nostra Verde Irpinia una passata d’asfalto te la sogni e le passeggiate, in auto o più propriamente a piedi, sono un incubo di giorno, figurarsi al buio. Cominciamo daccapo. La notizia è stata rilanciata ieri da “La Stampa” ed è decisamente curiosa e gustosa insieme. Singapore – ricorda il quotidiano di Torino – “è famosa per i suoi spettacoli di luci che illuminano la marina con laser e led a basso consumo energetico”. Ma se è per questo, “gli spettacoli di luce li ho inventati io”, potrebbe obiettare da Salerno Vincenzo De Luca travestito da Maurizio Crozza.
E infatti, questo non è. Singapore “si è inventata un nuovo modo per illuminare le strade, regalando a residenti e turisti delle romanticissime passeggiate stellate”. La novità, appunto, è un nuovo tipo di asfalto che brilla al buio e che, per cominciare, si sta sperimentando sulla vecchia ferrovia, che è stata trasformata, per lo scopo, in una “lunga pista pedonale e ciclabile che al calar del sole diventa un fiume iridescente”.
Questa autentica “magia”, come la definisce l’articolista de “La Stampa”, Noemi Penna, è stata possibile grazie agli “alluminati di stronzio mescolati al bitume: un nuovo materiale con luminosità più alta ed una persistenza decisamente più lunga di altri composti al fosforo, che durante il giorno assorbe luce ultravioletta riuscendo così a emettere, al buio della sera, luce verde e color acqua”.
Straordinario, non c’è che dire.

Ed ora da Singapore spostiamoci nei nostri amati centri irpini. Indifferentemente: nel capoluogo, nella mia Mirabella, ad Ariano, Grottaminarda, Montella, Lioni, Solofra, Baiano, ovunque. Le conoscete le strade, vero? Certo, i sindaci ci mettono tutta la buona volontà, quando riescono a trovarla nei residui di tempo dei loro duri impegni quotidiani. Epperò accade puntualmente che una volta perché non ci sono soldi, l’altra perché la ditta esclusa dalla gara ha fatto ricorso, l’altra ancora perché il geometra del Comune s’è ammalato e via discorrendo, una mano d’asfalto sulle strade colabrodo appare un miraggio, il nostro proibito oggetto del desiderio. E giù con le rotture degli ammortizzatori, giù con le caviglie slogate, giù con le imprecazioni contro gli amministratori di tutte le età e di tutti i colori politici.

Qualche giorno fa, il Governatore de Luca ha annunciato lo stanziamento, dai fondi del Patto per la Campania, di 214 milioni di euro per aggiustare le strade irpine: le arterie di collegamento tra i vari paesi, ma anche le vie interne dei centri abitati.
Ora, è chiaro, non possiamo pretendere gli effetti speciali prodotti a Singapore dagli “alluminati di stronzio” mescolati al bitume. Ma che almeno ci garantissero un bitume passabile: giusto per non trattarci – come dire – da stronzi.