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Buongiorno

27.11.2019 - Buongiorno Irpinia

Legalità e Lavoro: il nuovo Prefetto di Avellino comincia molto bene

Almeno per le intenzioni dichiarate ieri l’altro, all’atto del suo insediamento, il nuovo Prefetto di Avellino, Paola Spena, comincia benissimo. Potremmo dire nel segno della continuità con il suo predecessore, Maria Tirone, che a giudizio praticamente unanime degli amministratori pubblici irpini e delle forze dell’ordine di questa provincia è stata un Prefetto eccellente.

Sono essenzialmente due i concetti forti espressi dalla dottoressa Spena, che da napoletana Doc ha nella comunicazione il dono raro della chiarezza. Il primo: "La priorità è contrastare la parte inquinata del territorio irpino per tutelare la parte sana". Il secondo, riferito alle più rilevanti vertenze aziendali: "La Prefettura è la casa dei lavoratori. Senza di loro non può esserci un tessuto imprenditoriale e produttivo efficiente".

Legalità e Lavoro, dunque. Che effettivamente sono le due più gravi emergenze di questa provincia.

Ora, sia chiaro: le Prefetture non hanno poteri speciali e tanto meno la bacchetta magica. Specie sul fronte del lavoro, il "potere" di convocazione e di ascolto delle parti può facilitare il confronto, orientare verso le soluzioni possibili, nulla più di questo. Le dinamiche del mondo produttivo sono soggette a regole di mercato spesso impietose. Insomma, miracoli non se ne possono chiedere, né al Prefetto né al Sindacato. Qui servirebbe soprattutto la Politica. E nei tempi in cui ci è dato di vivere, quanto a Buona Politica, l’Irpinia è messa decisamente maluccio. Epperó già la testimonianza di grande attenzione annunciata dal Prefetto Spena, così come aveva già fatto in concreto Maria Tirone, induce all’ottimismo possibile.

Diverso il discorso sul versante della legalità. Il Prefetto Tirone è stata eccellente nel creare un clima di grande collaborazione tra le forze dell’ordine e tra esse e la magistratura. I risultati raggiunti con l’inchiesta sul Nuovo Clan Partenio portano la firma ufficiale della Dda e dei Carabinieri, ma non poco ha influito l’opera di sensibilizzazione ad avere maggiore fiducia nello Stato svolta sia dalla Prefettura che dalla Procura di Avellino. Non è arrivata per caso, ad esempio, la rottura del perverso incantesimo dell’omertà che si è registrata nel capitolo delle aste giudiziarie condizionate da minacce ed estorsioni di personaggi gravitanti nell’area del Nuovo Clan Partenio.

Insomma, e in conclusione, il Prefetto Spena trova oggi un terreno molto più fertile che in passato per potere seminare la cultura della legalità, della consapevolezza dei diritti e – insieme – della coscienza del dovere.
Buon lavoro.