menu

La Siringa

di Mila Martinetti

14.12.2019

Luigi De Magistris. Pardon, Ferdinando I

Il sindaco di Napoli, giovedì in trasferta ad Avellino, dixit: “Con le prossime elezioni regionali, in Campania può nascere un laboratorio politico, alternativo all’estremismo di Salvini, che superi l’esperienza di De Luca”. Come? La ricetta di De Magistris è un Patto Civico con cui tutti i partiti di centrosinistra – a cominciare dal Pd – e il Movimento 5Stelle rinunciano ai propri simboli, quindi alla loro storia e identità, e accettano di diventare suoi sudditi. In compenso lui, Re Luigi, sarebbe disposto a concedere di cambiare nome e di chiamarsi Ferdinando I: proprio come fece Ferdinando – IV di Napoli e III di Sicilia – quando nel 1816 nacque, scusate il bisticcio, il Regno delle Due Sicilie. Cosa dire? A Villa dei Pini, in Avellino, c’è un altro Luigi che crede d’essere addirittura Napoleone.