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Buongiorno

20.08.2018 - Buongiorno Italia

Ma non costa un po’ troppo il pedaggio di “queste” autostrade?

Due brevissime riflessioni – a mente fredda, ma con il cuore sempre pieno di dolore per tante vittime innocenti – a margine del crollo di Genova.

La prima. Con la mia Panda 4 x 4 percorro l’autostrada Grottaminarda-Napoli, andata e ritorno, con meno di 15 euro di gasolio. Ci vuole altrettanta moneta per pagare il pedaggio. Fino a pochi anni fa il rapporto tra il costo del carburante e quello autostradale non aveva queste proporzioni. Il prezzo del carburante era parecchio più alto. Da qualche anno a questa parte il pedaggio è sensibilmente aumentato rispetto al carburante. A me costa più l’autostrada che il gasolio.

La seconda riflessione. Ricordo che fino a tre lustri addietro, anche quando diluviava l’autostrada non si impantanava. Ora basta un normale temporale e le corsie diventano fiumi in piena. Ho chiesto spiegazioni. La causa è il pessimo deflusso dell’acqua per via della scarsa manutenzione delle cunette.

Ho letto in questi giorni di particolare attenzione verso la Società privata “Autostrade per l’Italia” che con la gestione Benetton gli utili sono aumentati. Si tratta di ottimi imprenditori, non v’è dubbio. Epperò ho anche letto che gli investimenti per la manutenzione non sono cresciuti nella giusta proporzione rispetto al fatturato. C’è una qualche relazione tra questi numeri e lo stato di servizio delle nostre autostrade? Il nodo da sciogliere è questo. Il resto – il crollo del Morandi e le tante vittime innocenti – spetta alla magistratura spiegarlo. “Ora la verità con rigore”, come ha chiesto il Presidente Mattarella.