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Buongiorno

23.09.2018 - Buongiorno Irpinia

Mai tanti operai sopra e sotto i ponti dell’Autostrada. Chissà perché....

Non mi dite, amici irpini, che non avete notato la presenza di attrezzatissime squadre di operai intente a lavorare, praticamente, su tutti i ponti autostradali del tratto Lacedonia-Baiano della Napoli-Bari.

Vi garantisco, amici cari, che non si tratta di un improvviso – diciamo così – "innamoramento" per l’Irpinia dei Benetton. Con ogni probabilità, la Famiglia nemmeno sa che esistiamo. Tutt’al più la Famiglia conosce questa terra attraverso le statistiche aziendali: quanti passaggi all’ora attraverso i caselli autostradali nel tratto suddetto, quanti dipendenti, rapporto tra incasso e costi di personale, ed altra roba di questo genere utile al calcolo – scusate il bisticcio – degli utili per Autostrade.

Nessuna attenzione particolare per l’Irpinia. Stanno facendo la stessa cosa, tantissime altre squadre di operai, lungo l’intero percorso autostradale in concessione ai Benetton. E tutto è cominciato, o comunque si è intensificato ai ritmi attuali, dopo la tragedia di Genova. Il crollo del "Morandi”, con le sue quaranta vittime innocenti, ha provocato un terremoto di sacrosantissime polemiche e accuse, ma anche - a quanto pare - un moto sussultorio nelle coscienze imprenditoriali di apprezzabile grado nella scala Richter.

Va bene così. Meglio tardi che mai. Anzi, giacché ci siamo, consentitemi di segnalare ad Autostrade per l’Italia la scarsissima manutenzione delle cunette. È qui la causa dei pericolosi impantanamenti delle carreggiate appena piove un po’. Abbiamo diritto alla sicurezza, anche in considerazione di quel po’-po’ che paghiamo di pedaggio.