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Buongiorno

09.12.2019 - Buongiorno Irpinia

Martusciello, Sibilia e le incoerenti “perversioni” di Forza Italia

L’europarlamentare napoletano di Forza Italia, Fulvio Martusciello, ha sferrato un durissimo attacco contro il compagno di partito, ed evidentemente ex amico, Cosimo Sibilia, irpino e deputato. Ecco, letteralmente, il passaggio più significativo, dell’arringa: “Quando nel capoluogo irpino non abbiamo nemmeno un consigliere comunale, vuol dire che c’è qualcosa che non va. È tempo che si rinnovi totalmente il partito ad Avellino e che con le prossime elezioni si dia spazio ai sindaci e alle espressioni dell’Amministrazione provinciale”.

Ora, sia chiaro: il deputato Cosimo Sibilia non ha bisogno di difensori d’ufficio, sa farlo benissimo da sé e in effetti lo ha già fatto rispondendo all’europarlamentare con grande civiltà, preferendo argomenti ragionati agli insulti. Oltre tutto, il sottoscritto non fa l’avvocato ma un altro mestiere. Ed è proprio per il diverso mestiere di giornalista che mi consento il lusso di rilevare due paradossi politici insiti nell’analisi su cui poggia l’attacco di Fulvio Martusciello.

Il primo. Egli sembra parlare di Forza Italia dei tempi d’oro, di quando cioè Berlusconi riuscì a portare il partito al Governo e a raccogliere percentuali di consensi che fino ad allora soltanto la Dc e il Pci, più i democristiani che i comunisti, avevano potuto vantare. Oggi Forza Italia è ridotta ai minimi termini: uno stentato 7 per cento con “outlook negativo”, come direbbero gli esperti finanziari se stessimo parlando di Rating.

Il secondo paradosso, più squisitamente di “coerenza politica”, che è “parente” stretta della “identità politica” che Martusciello sembra aver smarrito, è l’indicazione di dare “spazio alle prossime elezioni ai sindaci e alle espressioni dell’Amministrazione provinciale”. Passino pure i sindaci, ai quali lo stesso Sibilia sembra doverosamente riferirsi da sempre. Quanto alle “espressioni dell’Amministrazione provinciale”, evidentemente Martusciello ignora, o finge di ignorare, che quelle espressioni hanno fatto accordi organici in provincia con – si scusi il bisticcio – “espressioni” del Partito Democratico.

Certo, è pur vero che oggi le ammucchiate sono un costume, non solo politico, di gran moda. Ma si sa che molto spesso le ammucchiate, sia in senso politico che metaforico-sessuale, sono un sintomo di impotenza latente. Oltre che di innaturale... incoerenza.