menu

Buongiorno

12.01.2019 - Buongiorno Irpinia

Michele Vignola e Gianluca Festa: qual è il Pd?

Ho letto con interesse l’intervista rilasciata al “Quotidiano del Sud” dal sindaco dem di Solofra, Michele Vignola, che alle scorse provinciali è stato sconfitto da Domenico Biancardi nella competizione per la presidenza a causa del fuoco amico di alcuni consiglieri comunali avellinesi di area Pd, Gianluca Festa in primis.

Vignola contesta a Festa (intervistato il giorno prima), non solo il “tradimento” al voto per le provinciali, quant’ anche e soprattutto l’idea di appartenenza al partito.

In buona sostanza, mentre per Festa ciascuno nel partito può fare il suo porco comodo, per Vignola il partito è una comunità disciplinata da regole democratiche che vanno rigorosamente rispettate. Mentre Festa, sul piano esemplificativo, sostiene che alle comunali del capoluogo non occorre presentare il simbolo del Pd, per Vignola il “marchio” è indispensabile perché bisogna dire agli elettori sotto quale bandiera si fa politica.

Si tratta, a ben vedere, di due posizioni diametralmente opposte che sottendono due opposte culture politiche. Cultura della militanza e della osservanza dei principi democratici, quella di Vignola. Cultura del qualunquismo, dell’anarchismo individuale, quella di Festa.

La prima cultura è liberale. L’altra è libertina. Tutto qui.

Sarebbe interessante conoscere al riguardo il pensiero del segretario provinciale del Pd. Altrimenti cosa ci sta a fare nei panni del segretario? O no?