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Buongiorno

08.03.2018 - Buongiorno Italia

Molestie sessuali: un 8 Marzo di denuncia

Il Corriere Della Sera, in vista della Festa della Donne, ha dedicato ieri un’inchiesta ampia e molto ben raccontata sulle lavoratrici che vengono molestate, ovvero sessualmente ricattate, nei luoghi in cui prestano servizio.

Innanzitutto i dati Istat. Negli ultimi tre anni ammontano a 425mila in Italia i casi di donne che hanno subito abusi da parte dei loro capi o dei colleghi.

La statistica delle vittime classificate per età restituisce, in percentuale, le seguenti cifre: 4,1% da 14 a 24 anni; 7,5% da 25 a 34; 9,7% da 35 a 44; 10,5 % da 45 a 54; 8,8% da 55 a 65.

L’elaborazione dei dati riferita al titolo di studio vede in testa le donne laureate con l’11,3%. Seguono quelle con diploma superiore con il 9,2%, quindi licenza media inferiore con il 7,7%, infine licenza elementare o nessun titolo di studio con l’1,8%.

I tipi di ricatti rilevati, ancora in percentuale sono: 1) per assunzione 6,7%, di cui 2,1% richiesta di prestazioni sessuali e 4,6% richiesta di disponibilità sessuale; 2) per avanzamento di carriera/mantenimento del posto di lavoro: 1,8%; 3) almeno un ricatto sessuale (per assunzione e/o per carriera: 7,5%.

Altro dato statistico rilevato è la divisione delle vittime per tipologia di lavoro: 30,5% impiegati, 36,6% professioni nelle attività commerciali e nei servizi; 10,3% professioni tecniche; 6,8% professioni intellettuali, scientifiche, legislatori, imprenditori, dirigenti; 3,2% artigiani, operai specializzati e agricoltori; 3,2% non specificato; 3,8% professioni non qualificate.

Infine la distribuzione per aree geografiche: la classifica, relativa al periodo vita, è guidata dal Lazio (16,4%), a seguire: Toscana (12,0%), Basilicata (11,3%), Liguria (10,4%), Sardegna (9,8%), Emilia Romagna (9,7%), Piemonte (9,5%), Umbria (9,4%), Friuli Venezia Giulia (9,3%), Abruzzo (9,2%), Trentino Alto Adige (8,8%), Campania (8,4%), Marche (6,3%), Sicilia (6,9%), Veneto (6,6%), Lombardia (6,2%), Molise (6,2%), Puglia (6,0%), Valle d’Aosta (5,6%), Calabria (5,2%).

Informazione utile: sul Blog La 27esima Ora su Corriere.it si potranno seguire tutte le puntate dell’inchiesta. Ne vale la pena: la Festa delle Donne si onora in concreto anche prendendo coscienza dei soprusi che esse sono costrette a subire dalla forma più bestiale e sottaciuta di maschilismo.