menu

Buongiorno

09.04.2018 - Buongiorno Irpinia

“Moscati” e “Landolfi” ospedali riuniti: una storia di buona sanità

Buongiorno, Irpinia.
Lo scrivo in premessa: non c’è alcuna tentazione autocelebrativa in ciò che leggerete tra qualche rigo. Per carattere, prima ancora che per cultura, non ne ho la tendenza. Tutt’altro.

Semplicemente, piuttosto, mi fa piacere che l’obiettivo degli Ospedali Riuniti di Avellino e Solofra sia ormai a portata di mano, come ha testimoniato sabato il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ospite al convegno sul “piede diabetico” organizzato dal “Moscati”.

La soddisfazione per il risultato raggiunto è tutta spiegato nella digressione personale che mi permetto di rassegnarvi, dopo aver chiesto venia per il pizzico di vanità professionale in essa contenuto.

Dunque, chi ha buona memoria potrà ricordare che circa cinque anni fa lanciai in diversi miei “Venerdì” (su Prima Tivvù) la proposta di accorpare il “Landolfi” di Solofra al “Moscati” di Avellino.

L’idea era nata dai frequenti colloqui avuti con i medici sia dell’uno che dell’altro nosocomio. E si basava tutta su una considerazione addirittura banale: i due ospedali distano dieci minuti d’auto l’uno dall’altro, che senso ha tenere in piedi tanti reparti doppioni, con l’aggravante della penuria di personale sia al “Landolfi” che al “Moscati”? Non sarebbe stato preferibile ricondurre tutto ad una unica gestione prevedendo per Solofra alcune branche specialistiche e conservando, comunque, il pronto soccorso?

Si sarebbero colti, con l’accorpamento, due obiettivi essenziali: l’innalzamento di qualità dell’assistenza e la creazione di un polo plurispecialistico al “Landolfi”. Il tutto a costo zero e con la ottimizzazione d’impiego delle risorse umane.

Ricordo che ci fu un coro di proteste campanilistiche (da Solofra) contro il sottoscritto e, qualcuno, via Sms, mi augurò perfino di finire al più presto in ospedale.

Sono trascorsi cinque anni. Il direttore generale del “Moscati”, Angelo Percopo, ha avuto il grande merito di esporre il progetto al Governatore con la competenza che il sottoscritto non aveva e non ha. E, soprattutto, ha avuto il merito di accettare e far passare in Regione le proposte migliorative suggerite dal sindaco di Solofra, Michele Vignola, per garantire il gran salto di qualità del “Landolfi”.

Tutto qui. Legittima soddisfazione per l’esito di una battaglia giusta, ma soprattutto un grazie ai veri protagonisti di questa storia di Buona Sanità: il Governatore De Luca, il sindaco Vignola, il direttore generale Percopo.