menu

Buongiorno

08.06.2018 - Buongiorno Irpinia

Nello Pizza e i “consigli” di Ciriaco De Mita

Buongiorno, Irpinia. E, solo per oggi, più restrittivamente, Buongiorno Avellino.
Fossi il candidato sindaco Nello Pizza, starei molto attento a dare ascolto ai consigli che gli ha dato mercoledì sera Ciriaco De Mita a chiusura della campagna elettorale nel capoluogo. Ancora più attento starei se i consigli De Mita, come è puntualmente accaduto anche stavolta, fossero preceduti da sviolinate del tipo: “Egli è fuori dal ciarpame politico ed è professionista intelligente: Pizza mi ha convinto per questo”.

Starei attento, egregio Avvocato, perché – è nella storia di questa città e di questa provincia – le persone che De Mita definisce intelligenti sono tali fino a quando gli portano cieca obbedienza e fedeltà. Se questo circolo “virtuoso” si interrompe, allora quelle stesse persone diventano “cretine”.

È accaduto, per restare in ambito politico-amministrativo, con il compianto sindaco di Avellino Tonino Di Nunno, che intelligente lo era e tanto più anche senza il certificato del nuscano. Ed è accaduto con il successore di Di Nunno, Pino Galasso, quando – come tanti altri – egli non seguì De Mita nell’avventura Udc dopo che questi abbandonò il Pd perché Veltroni non volle candidarlo alle politiche del 2008.

Ciriaco De Mita ha sempre agito così. Conosce ed applica come pochi l’arte dell’ammaliatore politico quando ha bisogno di qualcosa o vuole mettere il cappello su qualcosa: in questo caso, il cappello è sulla candidatura di Pizza. E diventa cinico, anche molto più di quanto basterebbe, se poi non ottiene ciò si aspetta di dover trovare sotto il cappello.

D’altra parte, i consigli che egli dà a Pizza sono talmente scontati da apparire in tutto e per tutto la quintessenza dell’ipocrisia ammaliatrice. E, infatti, nel corso del succitato intervento di chiusura della campagna elettorale, egli ha detto: “... Dovrà affrontare questa avventura sapendo che esistono rischi ed opportunità. La vita politica è ricca di insoddisfazioni e cattiverie, quindi gli consiglio di non avvilirsi. Ma anche di dare a questa comunità la dignità di città”.

Tutto qui? Sì, tutto qui. Esattamente i consigli che la mamma dava a Cappuccetto Rosso prima che s’imbattesse nel Lupo Cattivo. Le favole di De Mita, caro Pizza, ormai le hanno imparate a memoria perfino i bambini delle elementari di Nusco. Per dirla con una metafora – questa, sì, di sicuro intelligente – dare ascolto ai consigli politici di De Mita sarebbe come prendere lezioni di catechismo dalla buonanima (?) di Pietro Pacciani.