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Buongiorno

04.07.2018 - Buongiorno Irpinia

Nello Pizza non ha perso per colpa del Pd, ma di Mancino, De Luca e Del Basso de Caro

Mi dispiace dover dissentire da Nicola Mancino quando afferma – come ha fatto l’altra sera a margine d’un convegno a San Michele di Serino – che l’avvocato Nello Pizza ha perso le elezioni comunali del capoluogo per colpa del Pd: “Un partito – parole dell’ex Presidente del Senato – che non esiste, ad Avellino come a Roma”.

La sua, intanto, è una evidente contraddizione in termini. Se, infatti, non esiste, il Pd non può avere alcuna colpa. D’altra parte, è noto a tutti che le liste e le alleanze per il Comune capoluogo non le ha decise affatto il Partito Democratico. Se Mancino e i suoi più stretti amici politici locali, ovvero Umberto Del Basso de Caro ed Enzo De Luca affermano ciò, vuol dire che riconoscono la segreteria provinciale di Giuseppe Di Guglielmo. E qui ci sarebbe una seconda contraddizione, dal momento che Del Basso de Caro e de Luca hanno addirittura trascinato Di Guglielmo in Tribunale.

La verità è molto più semplice di come la racconta il Presidente Mancino. La verità è che Nello Pizza non ha perso per colpa del Pd di Di Guglielmo, che in questa tornata elettorale ha contato meno del due di briscola, ma per colpa del Governatore De Luca, di Del Basso de Caro, dell’ex senatore De Luca, di Nicola Mancino e, dulcis in fundo, di Ciriaco De Mita. Ciascuno dando ordini ai propri colonnelli e caporali di giornata locali, loro hanno fatto le liste e loro hanno deciso le alleanze.

Insomma, non è venuto meno il Pd, a prescindere da se esista o meno e in che modo eventualmente esista. È venuto meno il minimo sindacale di buon senso politico dei succitati Generali. I quali avevano immaginato che potesse bastare un esercito di 240 candidati per “intimorire” gli avellinesi, ossia per fargli passare la nausea generata dalle troppe contraddizioni e dalla miopia di questi Grandi, Piccoli e Piccolissimi Vecchi della politica.

Come ha potuto immaginare Mancino, ad esempio, che gli avellinesi perdonassero l’evidenza della sua improvvisa “pace politica” con Ciriaco De Mita senza una pur velata spiegazione? Come ha potuto immaginare Del Basso de Caro, conosciuto e cresciuto in Irpinia per il suo anti-demitismo, che gli avellinesi perdonassero la cofecchia d’una alleanza contro natura tra antidemitiani e demitiani? E come hanno potuto immaginare De Luca “’O bbuono” e l’altro De Luca che gli avellinesi, entrando nella cabina elettorale, dimenticassero lo scandalo Aias-Noi con Loro?

Nello Pizza ha perso per la sommatoria di queste ragioni e perché è stato imposto dall’alto da un’Armata Brancaleone di incoerenti e trasformisti politici. Ecco la verità. Altro che cavoli, Presidente Mancino!