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Buongiorno

17.10.2017 - Buongiorno Italia

Noi italiani abituati a farci male...

Buongiorno, Italia.
Abbiamo una tale capacità, noi italiani, di farci male che difficilmente trovi chi ci eguagli tra i popoli delle grandi democrazie del globo. La nostra storia è zeppa di eventi che raccontano di questa nostra tendenza maniacale al masochismo di massa. Non fosse stato così, nei secoli dei secoli, saremmo oggi tra le posizioni di testa dei Paesi più ricchi e avanzati del mondo.

Siamo così abituati a farci male, soprattutto a causa dei frastuoni della cattiva politica, che nemmeno ci accorgiamo, specialmente noi italiani del Sud, delle buone notizie, seppure arrivino soltanto di rado.

Per stare all’attualità, prendete la manovra varata ieri dal Governo ma i cui contenuti già si conoscevano, in via ufficiosa, da qualche settimana. La buona notizia è che vi si legge una crescente attenzione verso i giovani, ossia verso il problema dei problemi dei giovani oggi: il lavoro. La decontribuzione al 50% per i neoassunti nel Centro-Nord, che al Sud è addirittura totale, non è una novità in assoluto, ma non era affatto scontato – nel quadro generale delle priorità – che il governo desse precedenza assoluta a questa emergenza nei termini eccellenti in cui l’ha data. Così come non era scontata l’attenzione verso le mini-imprese, ovvero quel piccolo universo del nostro tessuto produttivo nel quale gli italiani, e tanti giovani in prima fila, stanno esprimendo il meglio della creatività italica.

I frastuoni della cattiva politica, dicevo. Sono diventati essi il nemico più pericoloso da affrontare. Perché la cattiva politica dà il “la” alla sfiducia. E quando il clima di sfiducia diventa saturo, come purtroppo è diventato saturo soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia, più difficilmente riusciamo a distinguere tra realtà e rappresentazione. Sicché accade che non ci accorgiamo, appunto, di quella parte di buona politica che produce cose utili. Ed è grave che non riusciamo a prenderne coscienza, perché in questo modo perdiamo quel gramsciano ottimismo della volontà tanto più necessario quando il pessimismo della ragione ci spinge dentro il tunnel.