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Buongiorno

04.08.2017 - Buongiorno Irpinia

Nomina Manager Ato Rifiuti. Un’altra pastetta?

Buongiorno, Irpinia.
Sono trascorsi tre mesi da quando intervistai, per Irpinia Tv, il presidente dell’Ato Rifiuti, l’architetto Valentino Tropeano, professionista di solida esperienza e persona di grande onestà intellettuale.
Tra l’altro, gli chiesi come si sarebbe mosso l’Ato per la nomina del suo primo direttore generale, ruolo di primissima importanza per i compiti molto delicati che attende l’organismo nella riorganizzazione strategica del servizio pubblico locale più controverso e scivoloso.
Il presidente rispose che si sarebbe applicata alla lettera la norma, che prevede in prima battuta di interpellare tutte le amministrazioni comunali dell’Ato per verificare se esistano figure interne idonee a quel ruolo, per poi passare, nell’eventualità di un esito negativo alla seconda fase, la quale prevede la scelta del manager tra le candidature presentate.

La prima notizia è che nei cento e passa comuni irpini che fanno parte dell’Ato non esiste un tecnico in pianta organica munito dei requisiti. Ed è questa già una cattiva sorpresa: in una chiave di lettura un tantino maliziosa significa che il livello tecnico-burocratico delle nostre amministrazioni comunali lascia parecchio a desiderare.
La seconda notizia è che all’Ato sono pervenute 10 candidature e che, proprio ieri, è stata nominata la commissione che valuterà i curricula e sulle cui scelte si pronuncerà alla fine il presidente Tropeano.

Ora, non abbiano alcun motivo di dubitare che tutto si svolgerà alla luce del sole, tanto più che il garante delle operazioni è e resta il presidente Tropeano. Il quale, ancora ieri, ha dichiarato che la scelta del manager si ispirerà a criteri esclusivamente meritocratici.
Più che dubbi, monta qualche preoccupazione. Resisteranno, i soliti boss della politica irpina, alla tentazione di mettere il bastone tra le ruote al presidente Tropeano? La domanda è legittima. Già da due mesi, infatti, circolano indiscrezioni sul nome del “prescelto”. E poiché due mesi fa non erano ancora scaduti i termini per la presentazione dei curricula, delle due l’una: o in giro si raccontano bufale oppure c’è, quanto meno, chi intende far pressioni sul presidente dell’Ato per far nominare l’eventuale “prescelto”.
Oltre tutto, la storia irpina – dalla Sanità agli enti sovracomunali alla società partecipate – è piena zeppa di figure (e talvolta di “figuri”) che occupano ruoli di primo piano e che sono state (stati) nominate (nominati) attraverso criteri lontani anni luce dal minimo sindacale del cosiddetto “merito”.

Per ora dobbiamo fidarci delle rassicurazioni del presidente Tropeano. Del resto, i nomi che fanno direttamente capo a questo o a quel boss o bossetto della politica irpina sono arcinoti: nel caso, ricorrendo ad Agatha Christie, non sarà difficile verificare se il prescelto sarà stato frutto di un paio di coincidenze o si potrà parlare, con buona approssimazione, di gravi indizi.