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Buongiorno

04.09.2019 - Buongiorno Irpinia

Oggi assemblea del Pd irpino. Ordine del giorno: “L’aria fritta”

Buongiorno, Irpinia. Il commissario del Pd, Aldo Cennamo, ha convocato per le 18 di oggi un’assemblea del partito alla quale, invero, non si capisce chi potrà partecipare. In teoria, essendo la Federazione commissariata, l’invito dovrebbe essere rivolto a tutti gli iscritti. Ma probabilmente non è così: la riunione si tiene nella sede di via Tagliamento che sì e no può ospitare un centinaio di persone, troppo piccola per un partito che conta il maggior numero di tesserati d’Italia – tra veri e fasulli, soprattutto fasulli – in rapporto alla popolazione provinciale.

Epperò non è tanto questo il problema. Il paradosso è un altro. È l’ordine del giorno diffuso dal commissario Cennamo. Sintetico, chiaro, inappellabile: “Situazione politica in relazione alla crisi di governo”.

Cosa mai vorrà dire? Boh! Ha fatto bene il bravo collega giornalista Sandro Feola a darci impietosamente l’interpretazione ironica che merita. Cennamo non vuole discutere “della incresciosa situazione che si è determinata al Comune di Avellino dove i consiglieri del Pd sono in guerra tra di loro”. Non di come “avviare un percorso tentando di dare un senso ad una realtà che finora si è mostrata come un insieme di bande contrapposte”. Giammai “per gettare le basi del dialogo e immaginare, ad esempio, un cammino di rinnovamento della classe dirigente e una piattaforma congressuale”.

Niente di tutto ciò, scrive Feola. Che annota: “L’assemblea è sulla situazione politica in relazione alla crisi di governo”. Quindi affonda la lama: “E ci pare giusto. Come fanno a Roma (a risolvere la crisi, ndr) se non acquisiscono la posizione dell’ex senatore De Luca o dell’ex segretario Di Guglielmo? Poi la conclusione, azzeccatissima: “Facile supporre – annota Feola – che la prossima assemblea di partito verterà sul conflitto israelo-palestinese. A Tel Aviv attendono con ansia di conoscere cosa ne pensano in via Tagliamento”.

Bravo, Sandro. A Cennamo 4 meno meno. Se questo è l’inizio, è proprio il caso di parafrasare che questo Pd stava meglio quando stava peggio.