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Buongiorno

27.03.2017 - Buongiorno Irpinia

PD...I: ecco il Partito Democratico dell’Imbroglio

Buongiorno, Irpinia. Al peggio non c’è mai fine. E lo spettacolo indegno che sta offrendo il Pd irpino promette picchi d’indecenza politica perfino superiori a quelli già insopportabili finora registrati. La vicenda del tentato tesseramento di massa on line è semplicemente scandalosa. Ma i guitti di turno continuano ad alimentarla senza pudore. Ormai appaiono sempre più fondate le voci secondo cui un gruppo di almeno tre persone, guidato dalla manina finanziaria di qualche furbetto avventuriero, abbia immaginato di mettere le mani sul partito: circa duemila tessere, “studiate” nell’ufficio di un faccendiere, che avrebbero dovuto modificare gli equilibri interni del Pd in vista del prossimo congresso, e preparare il terreno alle probabili new entry per le politiche dell’anno prossimo.
Il Nazareno, opportunamente avvertito, ha sventato il colpo, o è stato costretto a sventarlo, a seconda delle versioni che vengono ufficiosamente rassegnate. Le iscrizioni on line validate sono poco più di 500, un numero comunque sospetto, considerato che le richieste sono state tutte avanzate in zona Cesarini. Ma comunque un numero contenuto rispetto al colpaccio che si intendeva mettere in atto.
D’altra parte, gli stracci che stanno volando all’interno della commissione provinciale di garanzia confermano un clima da guerriglia tra le diverse fazioni in campo. Con l’aggravante che non si tratta di uno scontro al calor bianco alimentato dalla tensione ideale della partecipazione politica, ma di una corsa sfrenata alla conquista di posizioni di potere, poco importa con quali mezzi e per quali fini.
L’elemento nuovo e caratterizzante dello scontro è l’aggressività degli ultimi arrivati nel partito, non pochi dei quali tengono di fatto un piede ancora ben saldo nelle formazioni politiche di provenienza. Mai come in questa fase, il Partito Democratico è apparso esposto al rischio di una mutazione genetica che in qualche senso incrocia le preoccupazioni delle sue componenti posizionate più a sinistra.
Dalle reazioni del Nazareno al caso-scandalo irpino si potrà forse anche capire la vera fisionomia del Pd ch’è nella testa di Matteo Renzi, il quale è tuttora avanti nei sondaggi delle Primarie. E si potrà anche misurare la considerazione reale di cui godono a Roma i deputati Valentina Paris e Luigi Famiglietti, orfiniana la prima e renziano doc il secondo.
Un’ultima considerazione. Se non vi sono dubbi sul piano perverso del tesseramento di massa on line, non ve ne sono – in egual misura – sull’ostruzionismo messo in atto dalla componente maggioritaria del Pd irpino con il tesseramento cartaceo: una manovra chiaramente finalizzata a conservare gli attuali equilibri di forza.
Non tesi contro tesi per preparare un congresso sintonizzato sulle questioni politiche provinciali, regionali e nazionali, ma una competizione al ribasso tra le diverse fazioni che restituisce l’idea di un partito dell’Imbroglio piuttosto che della Proposta.