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Buongiorno

25.01.2018 - Buongiorno Irpinia

Parte da Solofra l’idea degli “Ospedali riuniti d’Irpinia”

Buongiorno, Irpinia.
Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha battezzato il progetto “Ospedali riuniti d’Irpinia”. E niente meglio del nome riassume il concetto. Che in rapidissima sintesi è il seguente.
I piccoli ospedali non riescono a sopravvivere senza un dispendio di risorse finanziarie che né le Regioni né lo Stato possono più consentirsi. Come coniugare, allora, questa realtà con l’esigenza di garantire un’assistenza adeguata, anzi addirittura migliore di quella attuale, su territori tanto frammentati come quello irpino?

La risposta è nella ottimizzazione e nella diversificazione delle strutture esistenti all’interno di un piano strategico unitario. Quando De Luca parla di “Ospedali riuniti d’Irpinia”, infatti, non propone altro che mettere insieme le risorse finanziarie e umane delle strutture esistenti e territorialmente compatibili, caratterizzando ciascuna di esse con una determinata alta specialità, e comunque senza depotenziare i servizi generali di base indispensabili nelle diverse aree geografiche.
Il progetto è in embrione, ma i tempi di attuazione non sono affatto biblici. Tutt’altro. Nell’arco di un anno, massimo due, può realisticamente diventare operativo.

Non è un caso che il Governatore abbia fatto cenno al progetto qualche giorno fa a Solofra. L’idea di rivoluzionare l’esistente in Irpinia, infatti, parte proprio dalla città delle pelli. Da tempo il sindaco, Michele Vignola, si è posto il problema dell’ospedale “Landolfi” in termini critici. Ovvero interrogandosi sul miglior percorso che andrebbe seguito per garantire alla comunità locale e al comprensorio una più qualificata e stabile presenza del servizio ospedaliero.

Di Vignola è l’idea di creare le sinergie più utili tra il “Landolfi” e l’Azienda ospedaliera “Moscati”, mirando appunto alla “unione” tra le due strutture: un nuovo status giuridico all’interno del Piano regionale che consentirebbe, senza incrementi di costi, di ottimizzare la produttività delle risorse umane e, nel contempo, di puntare all’Alta Specialità del nosocomio solofrano per gli ambiti tuttora carenti sia in provincia di Avellino che nelle province di Salerno e Benevento.

L’idea del sindaco ha incrociato il favore del Governatore De Luca e la condivisione del direttore generale del “Moscati”, Angelo Percopo. Ed è un’idea che convince anche perché parte dal basso, dal territorio interessato, ossia dai soggetti istituzionali che meglio conoscono le esigenze ed i problemi delle comunità locali.

Del resto, lasciare le cose come sono, senza guardare oltre il presente, farebbe correre il rischio di non adeguare l’offerta sanitaria locale alla domanda crescente di servizi specialistici attualmente molto carenti nel bacino d’utenza interprovinciale.