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Persone

Le interviste di Franco Genzale

30.10.2019

Pellegrino D’Amore, il Notaio Galantuomo

Laurea (con lode) in Giurisprudenza a meno di 22 anni; Avvocato un biennio dopo; e ancora un biennio più tardi idoneo al concorso notarile: la nomina – magia del numero 2 – gli arriverà, appunto 2 anni dopo. Siamo nel 1977: comincia in quel tempo, ad Atessa (Chieti) la lunga, eccellente carriera professionale di Pellegrino D’Amore, Notaio in Avellino da 21 anni dopo le sedi di Nusco e successivamente di Cervinara.
Originario di Montefalcione, i suoi compagni al Liceo Colletta furono, tra gli altri, Achille Dello Russo, Antonio Manganelli, Amato Barile e Modestino Roca: una “compagnia” di belle “teste”, paradigmatica della borghesia intellettuale irpina che ha dato lustro a questa terra.
L’amico irrinunciabile da una vita: Gianfranco Rotondi. La sua grande passione: il Basket (alla Scandone ha dato Amore e Sangue). Un sogno rimasto nel profondo del cuore più che nell’arida materia del cassetto: diventare sindaco di Avellino. Peccato! Sarebbe stato decisamente un Primo Cittadino con tutti i requisiti necessari: spessore culturale notevole, sano pragmatismo, indiscutibile etica politica, altissimo grado di moralità.
Conosciamo da vicino un Galantuomo di oggi e d’altri tempi. Buona visione.