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Buongiorno

15.07.2019 - Buongiorno Irpinia

Per favore, Onorevole Cantalamessa: un po’ di pudore!

Sabato, alla prima giornata della Festa della Lega in Alta Irpinia (Montella) il deputato napoletano Gianluca Cantalamessa ha espresso alcuni concetti politici, tre dei quali ripropongo come testualmente riportati da “Il Quotidiano del Sud” per una breve chiosa finale.

1) “Si può fare politica divertendosi e rimanendo persone perbene. Senza se e senza ma”.

2) “Sono orgoglioso del gruppo giovani della Lega in Campania, ed onorato per il ruolo che svolgo, determinato nel continuare a lottare perché ogni giovane della nostra terra riscopra l’orgoglio di essere un suo figlio”.
3) “Quella di Montella è stata una grande giornata per la festa della Lega giovani. Un ringraziamento speciale va a tutti i dirigenti del partito, ma soprattutto a tante ragazze e ragazzi che in un caldo sabato di luglio hanno preferito stare con noi a parlare di identità, di difesa del nostro territorio, dei nostri valori e del nostro futuro”.

Fin qui le dichiarazioni del deputato leghista, certamente pensate e sentite.
Ora, al netto del punto 1, che è tanto lapalissiano da non aver bisogno di alcun commento, destano qualche perplessità, e non poche preoccupazioni, i punti 2 e 3.
Cantalamessa, infatti, è di sicuro al corrente – e non potrebbe essere diversamente – delle posizioni dei governatori leghisti di Veneto e Lombardia (ma non fa eccezione il governatore Pd dell’Emilia Romagna) in merito al Regionalismo Differenziato. Con altrettanta certezza, ancorché inconfessabile, egli sa che il modello di Regionalismo Differenziato sostenuto dai governatori leghisti è distante anni luce dagli interessi oggettivi e primari del Mezzogiorno d’Italia.
Sicché delle due l’una: o egli non condivide quel modello di Regionalismo ma si guarda bene dal contestarlo, nel qual caso il suo silenzio equivarrebbe ad un atto di imperdonabile viltà politica. Oppure egli sostiene quel modello, e allora dovrebbe spiegare con quale ardire può parlare di difesa dei valori, dell’identità e del futuro dei giovani del territorio meridionale. Un po’ di pudore non guasterebbe, Onorevole Cantalamessa.