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Buongiorno

11.12.2018 - Buongiorno Irpinia

Polo Autobus. E se la IIA venisse nazionalizzata?

È arrivato un altro Natale e la vicenda di Industria Italiana Autobus è ripiombata nello stagno. L’anno scorso di questi tempi si brindava nello stabilimento di Valle Ufita. Stefano Del Rosso, diventato industriale a sua insaputa grazie all’ex sottosegretario ed ex ministro Pd Claudio De Vincenti, sprizzava ottimismo da tutti i pori. A Pasqua dell’anno successivo s’era già capito, in verità senza “sorpresa”, che stavamo di fronte all’ennesimo bluff.

Poi arrivò il governo gialloverde. Altro treno, altra corsa. Il vice-premier Luigi Di Maio, che è anche ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, oltre che capo politico del Movimento Cinquestelle, sul finir dell’estate fece il grande annuncio, più o meno così: Ferrovie dello Stato, con il sostegno anche di Invitalia e Finmeccanica, farà nascere il nuovo polo autobus negli stabilimenti di Valle Ufita e Bologna.

Passata l’estate, sulla IIA è tornato l’autunno ed è ormai prossimo l’inverno. Di Maio si è chiuso nel silenzio. Mentre la deputata irpina Cinquestelle, Maria Pallini, attraverso Orticalab ha concesso un timido ancorché generoso: “So per certo, perché gli ho parlato, che il ministro Di Maio ci sta lavorando. Devo aggiungere, con grande onestà intellettuale, che la situazione è molto delicata”.

Tradotto dall’onestà e dalla delicatezza, significa pari pari che la vicenda si è arenata. Ma poiché è Natale, e sotto l’Albero delle maestranze IIA, qualcosa bisognerà pur mettercela, appare certo che si riuscirà ad ottenere la proroga della Cig, in scadenza a fine anno.

Per carità, con l’aria che tira è già qualcosa. Ma il Polo Autobus continua a restare un miraggio. Dal governo Pd a quello gialloverde, almeno in Valle Ufita, nulla è cambiato. Il mio amico “Mincuccio” di Grottaminarda – che di battaglie serie ne ha fatte in questa provincia – suggerisce che l’unica soluzione veramente utile sarebbe di “nazionalizzare” l’industria degli autobus. Attenzione, non è ideologia: per come si son messe le cose, e per i bisogni attuali e di prospettiva, è una “pensata” molto intelligente. Qualcuno lo proponga a Di Maio. Non si sa “maie”.